Def, Fassina (LeU): “E’ un’inversione di rotta necessaria rispetto al passato”

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Stefano Fassina, deputato di Leu e membro della Commissione Bilancio della Camera, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta da Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti, su Radio Cusano Campus.

“Se il governo attuale avesse confermato gli obiettivi ereditati dal governo Renzi e Berlusconi e coerenti con il fiscal compact avrebbe portato il Paese in stagnazione –ha affermato Fassina-.

Evitare un ulteriore colpo di austerità è condizione necessaria. Poi vedremo quando presenteranno il disegno di legge di bilancio con le misure nel dettaglio, vedremo questo spazio finanziario come verrà utilizzato. Però la forzatura fatta sul fiscal compact, in termini macroeconomici, è necessaria e ragionevoli.

Ora si strappano i capelli e fanno il tifo per lo spread con il deficit al 2,4%, ma nella scorsa legislatura la media del deficit era al 2,6%. Dopo Berlusconi e Monti il debito pubblico è aumentato di 12 punti percentuali. Sono almeno 20 anni che non si fa una manovra espansiva, si fanno manovre recessive.

Quelle di Renzi e Gentiloni sono state sostanzialmente neutrali, che poi incidono negativamente sull’economia. Quindi nonostante le manovre restrittive, il debito non diminuisce.

Io sono all’opposizione di questo governo, ma se ci sono cose serie fatte da questo governo io lo dico. Se continua l’attacco politico interno ed esterno a questo governo e si fa impennare lo spread, è chiaro che la manovra non avrà effetti espansivi. Se invece questa manovra si svilupperà in un contesto in cui i tassi di interesse rimarranno sotto controllo, allora questa manovra può dare modesti effetti espansivi. Comunque ribadisco che rispetto al passato è un’inversione di rotta necessaria”.