Vitamina D. Non previene le fratture e le cadute e non migliora la densità ossea

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Agenpress – Secondo un studio pubblicato sulla rivista The Lancet Diabetes & Endocrinology, la vitamina D negli adulti non previene le fratture e le cadute e non migliora la densità ossea, soprattutto nella popolazione anziana più a rischio di osteoporosi andrebbero cambiate.

Sulla base di 81 sperimentazioni cliniche gli esperti hanno riesaminato una vastissima mole di dati relativi  sull’integrazione di vitamina D sia a dosi basse sia alte.

A nessuna dose la vitamina D è risultata protettiva contro fratture (di tutti i tipi, fratture d’anca o vertebrali etc), cadute e per remineralizzare le ossa. Le linee guide cliniche, ribadiscono gli autori in conclusione, che continuano a raccomandare l’uso di integratori di vitamina D per la salute delle ossa dovrebbero essere aggiornate e riflettere le migliori evidenze scientifiche oggi disponibili.

“Le line guida in vigore andrebbero cambiate per riflettere questi risultati. Data la robustezza delle evidenze oggi a disposizione, crediamo inoltre che non sia più giustificabile condurre ulteriori trial clinici sulla vitamina D alla ricerca di effetti positivi sull’apparato muscolo-scheletrico”, ha sottolineato l’autore dello studio Mark Bolland della University of Auckland, in Nuova Zelanda.