Il Lago Ciad rischia di scomparire: a rischio milioni di persone

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Agenpress. Secondo i dati dell’Onu tra il 1962 e il 2014 il livello delle acque del Lago si è abbassato di quattro metri, perdendo il 90% della propria superficie. Una vera e propria crisi ambientale causata da un mix di elementi fatto di cambiamenti climatici, con il calo delle precipitazioni, crescita demografica e sfruttamento non sostenibile delle acque.

Il lago rappresenta l’ultima barriera contro l’avanzata del deserto e una fonte di vita per 40 milioni di persone.

La minaccia più consistente è rappresentata senza dubbio da Boko Haram la milizia di matrice islamica fondamentalista che, dopo aver iniziato le sue attività nel nord della Nigeria nel 2003, ha esteso i suoi attacchi in tutto il Bacino. Solo nella diocesi di Maroua-Mokolo le violenze hanno provocato negli ultimi anni 150 mila sfollati di cui 95 mila sono profughi in arrivo dalla Nigeria.

Il bacino idrico africano è il perno intorno al quale ruota un delicato equilibrio economico e geopolitico di una vasta area che si affaccia sulle sue rive e beneficia delle sue risorse. “Fermare l’agonia del lago Ciad avvalendosi delle più avanzate conoscenze scientifiche e tecnologiche – spiega Luigi Nicolais, presidente del Cnr – è cruciale per garantire un futuro di pace ad un’area particolarmente delicata del mondo.