Papa: “Senza un salto in avanti nell’amore la nostra vita e la nostra Chiesa si ammalano di autocompiacimento egocentrico”

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Agenpress. “Il nostro cuore è come una calamita: si lascia attirare dall’amore, ma può attaccarsi da una parte sola e deve scegliere: o amerà Dio o amerà la ricchezza del mondo; o vivrà per amare o vivrà per sé”. È l’esempio scelto dal Papa, nell’omelia della messa per le canonizzazioni di oggi, per descrivere la radicalità del messaggio evangelico.

“Chiediamoci da che parte stiamo”. “Chiediamoci a che punto siamo nella nostra storia di amore con Dio. Ci accontentiamo di qualche precetto o seguiamo Gesù da innamorati, veramente disposti a lasciare qualcosa per Lui?”.

“Gesù interroga ciascuno di noi e tutti noi come Chiesa in cammino”, ha ricordato Francesco: “Siamo una Chiesa che soltanto predica buoni precetti o una Chiesa-sposa, che per il suo Signore si lancia nell’amore? Lo seguiamo davvero o ritorniamo sui passi del mondo. Insomma, ci basta Gesù o cerchiamo tante sicurezze del mondo?”.

“Senza un salto in avanti nell’amore la nostra vita e la nostra Chiesa si ammalano di autocompiacimento egocentrico”, “Si cerca la gioia in qualche piacere passeggero, ci si rinchiude nel chiacchiericcio sterile, ci si adagia nella monotonia di una vita cristiana senza slancio, dove un po’ di narcisismo copre la tristezza di rimanere incompiuti”.