Manovra. Vertice a Palazzo Chigi. Scontro M5s-Lega sul decreto fisco

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Agenpress –  E Al tavolo con il premier Giuseppe Conte, i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giovanni Tria, per trovare l’intesa politica in vista del varo in Cdm del decreto fiscale e legge di Bilancio. Il Cdm era previsto per le 17,30 ma è stato rinviato per il protrarsi della riunione. Al momento una soluzione di sintesi non sarebbe ancora stata trovata. Ottimista Giorgetti: “Sulle cose fondamentali si chiude stasera”. Le pensioni d’oro saranno nel dl Fiscale? “Fate tutto voi, assolutamente no”. Risponde ai giornalisti il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio a margine di una cerimonia al Quirinale. Tuttavia, in seguito fonti M5s hanno sostenuto il contrario. Stamane alla precedente riunione non avevano partecipato Matteo Salvini (impegnato all’assemblea nazionale di Confimi Industria, in corso a Monza), ma nemmeno l’altro vicepremier Luigi Di Maio.

Tra i nodi da sciogliere – su cui non si riesce a trovare un punto di convergenza – si registra l’assenza di una intesa sulla pace fiscale e alcune coperture finanziarie che possono rischiare di mettere in discussione il gettito atteso dalla sanatoria, imprescindibile per far fronte alle misure di spesa previste per il prossimo anno, dal reddito di cittadinanza a quota 100. C’è poi la questione delle pensioni d’oro con il taglio che partirà dagli assegni di importo pari a 4.500 euro netti al mese in su. Altro nodo, infine, è quello di Alitalia.

Proprio sulle coperture, Di Maio – solo ieri – aveva spiegato con grande tranquillità, senza nessun tentennamento – nel corso di un intervento in tv – che “i soldi ci sono e che si tratta di una manovra per il bene dell’Italia. Per la prima volta si fa deficit per ripagare gli italiani”.