Voto Baviera. Crollo Csu, sorpresa Verdi al 18%. E in Parlamento entra la destra di Afd

468

Agenpress – Se le prime proiezioni saranno confermate, la CSU avrà perso la maggioranza e dovrà rinunciare per la seconda volta nella storia del dopoguerra al governo monocolore in Baviera.

I  conservatori della Csu restano primi ma crollano al 37,3% (47,7% nel 2013) e perdono la maggioranza assoluta. Trionfano i Verdi con il 17,8% (8,6% nel 2013). Ottimo risultato anche per i Freie Waehler, all’11,6%. Precipitano i socialdemocratici con il 9,5% (20,6%). La destra di Alternative fuer Deutschland, che non era ancora rappresentata nel Parlamento regionale, conquista il 10,7%.

Il candidato presidente della Csu Markus Soeder ha commentato così gli exit poll: “Non è un giorno facile per noi, questo è un risultato doloroso. Lo accettiamo e ci confrontiamo. Lo analizzeremo. Ma una cosa è chiara: non solo siamo il partito più forte, ma abbiamo anche un chiaro mandato a governare. Adesso bisogna costruire un governo stabile per la Baviera”. Soeder ha poi aggiunto: “Parleremo con tutti i partiti, ma non tratteremo con Afd”. Ha anche affermato che “le liti non hanno aiutato” e che adesso bisogna andare avanti “con spirito costruttivo e maggiore ottimismo”.

Il leader dei cristiano-sociali Horst Seehofer, ministro dell’Interno del governo Merkel, ha fatto sapere che manterrà i suoi incarichi nonostante i risultati. E’ stato proprio lui a scatenare le forti liti all’interno del governo Merkel, le stesse che hanno fortemente danneggiato Csu e Spd in Baviera.

Il segretario generale dell’Spd Lars Klingbeil ha parlato di una “sconfitta molto amara per il nostro partito. Analizzeremo questi risultati in Baviera e a Berlino. Quel che già si può dire è che si tratta di un chiaro segnale al governo”. Parole che suonano come una stoccata allo “stile sbagliato” e alle troppe liti nel governo federale.

“Chi oggi ha votato Afd ha anche detto che Merkel deve andare via”, ha dichiarato Alice Weidel, leader di Afd, commentando le proiezioni. “Liberate la strada per le nuove elezioni”, ha aggiunto. In realtà il clima nel partito, entrato nel Parlamento regionale con un risultato a due cifre, non è entusiastico, dal momento che Afd sperava di ottenere di più.

Ma i veri vincitori della giornata sono i Verdi, che raggiungono un risultato storico: il 17,7%: alle ultime elezioni avevano raggiunto l’8,5%. L’Afd arriva all’10,2% e si assicura l’ingresso nel parlamentino regionale. Bruciante, invece, la sconfitta della Spd che dimezza letteralmente i voti: dal 20,6% crollano al 9,6 rispetto al 2013.