La classifica delle città e delle regioni più care d’Italia. Trentino, Emilia Romagna e Liguria le regioni più care

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Agenpress. L’Istat non conferma i dati preliminari dell’inflazione di settembre, che scende a +1,4% dal +1,5% della stima precedente.

“Bene la frenata dei prezzi, che dopo 6 mesi, finalmente, rallentano la loro corsa. In particolare ottimo il calo del carrello della spesa, dal 2,1% di agosto a +1,5%” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“In ogni caso, anche se l’inflazione si è ridimensionata, per una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, significa comunque avere una maggior spesa annua complessiva di 467 euro, 316 euro per i beni ad alta frequenza di acquisto, 128 euro per il solo carrello della spesa, ossia per gli acquisti quotidiani, 111 per il cibo, 217 per i trasporti, 110 per abitazione, acqua ed elettricità” prosegue Dona.

“Per la coppia con 1 figlio, la tipologia di nucleo familiare ora più diffusa in Italia, la stangata è di 459 euro su base annua, 289 per i beni acquistati più frequentemente, 113 sono destinati alle compere di tutti i giorni e 107 per l’abitazione, mentre per l’inesistente famiglia tipo, l’incremento dei prezzi si traduce, in termini di aumento del costo della vita, in 373 euro in più nei dodici mesi” conclude Dona.

Rese noti oggi, invece, i dati dell’inflazione delle regioni e dei capoluoghi di regione e comuni con più di 150 mila abitanti, in base ai quali l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato il podio delle regioni (cfr tabella n. 1) e delle città (cfr. tabella n. 2) più care d’Italia, in termini di aumento del costo della vita.

Secondo lo studio dell’associazione di consumatori (cfr. tabella n. 1), in testa alla classifica delle regioni più costose in termini di rincari, ancora una volta, il Trentino Alto Adige, che, pur non avendo l’inflazione maggiore (1,7% contro il +1,8% della Liguria) registra, per una famiglia tipo, una batosta pari a 481 euro su base annua. Segue l’Emilia Romagna, dove l’incremento dei prezzi pari all’1,7% implica un’impennata del costo della vita pari a 463 euro, terzo la Liguria, che, pur avendo l’inflazione record, +1,8%, essendo evidentemente le famiglie ligure meno spendaccione, genera una spesa annua supplementare di 399 euro.

In testa alla graduatoria dei capoluoghi e delle città con più di 150 mila abitanti più care (cfr. tabella n. 2), in termini di maggior spesa, si conferma Bolzano che, pur non avendo l’inflazione più alta, +1,9%, ha la maggior spesa supplementare, equivalente, per una famiglia tipo, a 632 euro su base annua. Al secondo posto, Reggio Emilia dove il rialzo dei prezzi del 2,2%, il record per le città capoluogo o con più di 150 mila abitanti, determina un aumento del costo della vita, per la famiglia media, pari a 617 euro, terza Bologna, dove l’inflazione del 2,1% comporta un aggravio annuo di spesa di 593 euro.

 

Tabella n. 1: Podio delle regioni più care, in termini di spesa aggiuntiva annua (in ordine decrescente di spesa)

N Regioni Rincaro annuo per la famiglia tipo (*) Inflazione
1 Trentino Alto Adige 481 1,7
2 Emilia-Romagna 463 1,7
3 Liguria 399 1,8

(*) famiglia media da 2,4 componenti

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

 

Tabella n. 2: Podio delle città più care (capoluoghi di regione e comuni con più di 150 mila abitanti), in termini di spesa aggiuntiva annua (in ordine decrescente di spesa)

N Città Rincaro annuo per la famiglia tipo (*) Inflazione
1 Bolzano 632 1,9
2 Reggio Emilia 617 2,2
3 Bologna 593 2,1

(*) famiglia media da 2,4 componenti

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

 

Tabella n. 3: spesa aggiuntiva annua per tipologia familiare e divisioni di spesa (valori in euro)

DIVISIONI DI SPESA Famiglia media Istat

(Rincaro annuo)

Coppia

con 2 figli

(Rincaro annuo)

Coppia

con 1 figlo

(Rincaro annuo)

Inflazione
Prodotti alimentari e bevande analcoliche 82,28 110,68 97,19 1,5
Bevande alcoliche e tabacchi 18,44 22,98 22,00 3,4
Abbigliamento e calzature 4,30 7,01 5,50 0,3
Abitazione, acqua, elettricità e combustibili 100,92 110,18 107,18 2,7
Mobili, articoli e servizi per la casa 2,64 2,86 3,10 0,2
Servizi sanitari e spese per la salute 2,95 3,19 3,27 0,2
Trasporti 142,92 217,34 201,82 4,1
Comunicazioni -26,75 -35,30 -32,51 -3,5
Ricreazione, spettacoli e cultura 3,11 4,78 3,88 0,2
Istruzione -30,78 -76,44 -44,56 -16
Servizi ricettivi e di ristorazione 20,37 30,85 26,65 1,3
Altri beni e servizi 52,13 68,58 65,25 2,4
RINCARO ANNUO TOTALE (*) 372,53 466,70 458,76 1,4
RINCARO PRODOTTI ALTA FREQUENZA (*) 234 316 289 2,3
RINCARO CARRELLO DELLA SPESA (*) 96 128 113 1,5

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

(*) Totali arrotondati