Ue. Juncker boccia la manovra. L’ira di Di Maio. “Gli rimane poco tempo, a maggio si cambia”. 

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Agenpress – “A Juncker gli rimane poco tempo, a maggio si cambia. Juncker dice che l’Eurozona si rivolterà contro la manovra ma a nome di chi parla?. Faccia nomi e cognomi di chi davvero prende le decisioni all`interno dell`Unione Europea”.

E’ quanto replica il vicepremier Luigi Di Maio replica alle critiche alla manovra lanciate dal presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker.  “A Juncker gli rimane poco tempo, a maggio si cambia”.

Proprio Juncker bocciando la manovra aveva detto che “l’Europa funziona secondo regole prestabilite prima dell’arrivo dei governi. Come nel diritto amministrativo francese, c’e’ una continuità di servizio pubblico. I nuovi governi devono rispettare la parola nel contesto internazionale e in Europa. Soprattutto quando loro stessi hanno adottato le raccomandazioni della Commissione per il 2018 e 2019”.

“Non abbiamo ancora messo in questione il bilancio dell’Italia. Abbiamo lanciato degli avvertimenti, forse prematuri. Se accettassimo tutto quello che il governo italiano propone, avremmo delle contro reazioni virulente in altri paesi dell’Eurozona”, ha detto ancora Juncker.

“Che si smetta di dire che sono contro l’Italia: e’ una stupidaggine e una menzogna. Io ho presieduto la conferenza intergovernativa nel 1991 che ci ha condotto verso il trattato di Maastricht e l’unione economica e monetaria. Io ho fatto di tutto, quando c’erano forti resistenze in alcuni Stati membri, per avere l’Italia come membro della zona euro sin dall’inizio. Ho ricevuto i primi ministri e i ministri delle Finanze di almeno otto paesi europei che non volevano l’Italia”, ha ricordato Juncker.

“Io ho sempre detto: non voglio l’euro, se l’Italia non e’ sulla linea di partenza”, ha spiegato il presidente della Commissione. Ma secondo Juncker, “alcuni in Italia lo ignorano perche’ sono giovani, non hanno esperienza e hanno pregiudizi”.

“Non abbiamo ancora messo in questione il bilancio dell’Italia. Abbiamo lanciato degli avvertimenti, forse prematuri. Se accettassimo tutto quello che il governo italiano propone, avremmo delle controreazioni virulente in altri Paesi della zona euro. Alcuni Paesi ci coprirebbero di ingiurie e invettive con l’accusa di essere troppo flessibili con l’Italia”, ha spiegato Juncker.