Crimea. 18enne fa una strage al Politecnico di Kerch. 18 morti e almeno 40 feriti

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Agenpress – Uno studente di 18 anni ha compiuto una strage all’interno del politecnico di Kerch, in Crimea: il giovane ha attaccato l’istituto aprendo il fuoco con un fucile d’assalto nella mensa dell’università. L’attentato ha provocato la morte di almeno 18 persone, per la maggior parte studenti, e il ferimento di un’altra quarantina. Poi si è sparato con la stessa arma, un fucile.

Inizialmente si era pensato a un attacco terroristico, ma successivamente sono state diffuse le immagini della videosorveglianza che hanno ripreso il giovane, Vladislav Roslyakov, che scende le scale imbracciando un fucile mitragliatore. Il capo della Repubblica di Crimea (annessa dalla Russia e contesa dall’Ucraina) Sergei Aksionov, ha dichiarato tre giorni di lutto per le vittime dell’attentato.

All’interno dell’istituto è stato ritrovato un esplosivo che è ora all’esame degli artificieri, ha spiegato il portavoce della commissione nazionale antiterrorismo, Andrei Przhezdomsky. Intanto sono circolate su Telegram, pubblicate dal canale televisivo Mesh, quelle che vengono descritte come le prime immagini del giovane di 22 anni autore dell’attacco. I fermo immagine tratti dalle telecamere di sicurezza mostrano un ragazzo biondo, con i capelli corti che tiene in mano un grosso fucile.

Il presidente russo Vladimir Putin ha rivolto le sue “condoglianze alle famiglie delle vittime” dell’attacco al college di Kerch, definendolo una “tragedia“. Il leader del Cremlino ha assicurato che “le autorità sanitarie faranno del loro meglio per garantire una pronta guarigione ai feriti”. I risultati dell’indagine che è stata aperta, ha detto ancora Putin, “saranno resi pubblici“.