Afghanistan. Secondo giorno di votazioni. Bomba lungo la strada, 11 morti

408

Agenpress  – Gli afghani sono tornati oggi a votare, nonostante le violenze che ieri hanno fatto almeno 170 tra morti e feriti in tutto il paese asiatico. Tre milioni si sono recati alle urne per un voto bagnato dal sangue di chi è finito vittima di attentati e attacchi ai seggi. Oggi sono stati aperti 401 seggi, che chiuderanno nel pomeriggio, in cui si recherà a esprimere il proprio voto chi non ha paura di sfidare le minacce dei talebani, che ieri hanno affermato di aver condotto almeno 400 attacchi.

Per garantire la sicurezza del voto, il governo afghano ha schierato in tutto il paese 70.000 soldati e poliziotti, come rivelato dal Ministero degli Interni, il che significava un aumento di 16.000 rispetto all’annuncio di pochi giorni fa.

Per la prima volta dalla fine della missione militare della NATO nel 2014, il governo afghano è responsabile della sicurezza durante le elezioni.  Stamane undici persone, tutte civili,sono morte a causa dell’esplosione di un ordigno piazzato sul ciglio di una strada. Lo riferiscono fonti ufficiale afghane.

E proprio nel secondo giorno di votazioni undici persone, tutte civili, sono morte a causa dell’esplosione di un ordigno piazzato sul ciglio di una strada.

Tra le vittime dell’attentato nella provincia orientale di Nangarhar ci sono sei bambini, secondo quanto riportato dal portavoce del governatore. L’attentato non è stato rivendicato, nella zona sono attivi sia i talebani che l’Isis.