Siena. Muore cavallo. Brambilla. “Un inferno per gli animali”

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Agenpress – “Da ministro del Turismo mi sono battuta perché il Palio di Siena non fosse incluso tra le manifestazioni patrimonio dell’Unesco ed ho fatto bene. Penso da sempre che l’Italia potrebbe farne a meno e che non ci sia nulla di nobile o di “culturale” nel maltrattare animali per il divertimento umano solo perché questa è la tradizione. Per i cavalli il Palio di Siena è e resta un inferno”. Lo ha detto oggi l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente e del Movimento Animalista, commentando la notizia della morte del cavallo Raol, a seguito della caduta nel Palio straordinario di ieri.

“L’incidente conferma, al di là delle rassicurazioni periodicamente fornite dagli organizzatori – argomenta la parlamentare di Fi – tutta la pericolosità della corsa, che infatti è costata la vita a decine di animali negli ultimi cinquant’anni. Non si può non notare, inoltre, che il fantino di Raol, Jonatan Bartoletti, è lo stesso che montava Mamuthones, il cavallo morto durante la mossa del palio di Asti 2013. Inutile girarci intorno: lanciare cavalli a folle velocità su tracciati con quei raggi di curvatura è una grave forma di maltrattamento che provocherà sempre incidenti mortali. Le manifestazioni tradizionali che comportano sfruttamento di animali sono anacronistiche e devono essere abolite”. (nelcuore.org)