Manovra. Tria: “spread a 320 insostenibile a lungo. Minacce Casalino? Non commento le volgarità”

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Agenpress – “E’ chiaro che questi livelli (il differenziale Btp/Bund ha chiuso mercoledì a 321 punti base) pongono un problema al sistema bancario e, in particolare, alle banche più deboli”. Per affrontare eventuali difficoltà, aggiunge, “si può fare in vari modi, e comunque il sistema bancario italiano è più solido”.

E’quanto ha detto il ministro dell’Economia Giovanni Tria, sull’impennata dello spread. Intervistato a “Porta a porta”, ha analizzato la situazione dell’Italia dopo la bocciatura Ue sulla manovra.

Sopra i 300 punti “non è una febbre a 40 ma neanche 37 ed è un livello che non possiamo sopportare se si prolunga troppo”. In ogni caso, chiarisce di non potersi sbilanciare, come ministro, su nessuna ipotesi a proposito di eventuali interventi (specifica “Non è che non voglio rispondere”) per l’impatto e le aspettative che le sue parole avrebbero sui mercati.

Il ministro ha precisa che “si vedrà cosa fare il prossimo mese, quando ci saranno gli stress test. Le banche dovranno registrare trimestralmente il livello di capitale e lì si vedrà la situazione”.

Il problema “è l’incertezza politica su dove il governo vuole andare a finire”. Secondo Tria c’è stato un approccio superficiale dell’Ue: “La lettera di ieri mi ha lasciato in alcuni punti sorpreso e perplesso per alcune valutazioni superficiali. Forse è stata scritta un po’ di fretta. Vengono criticati negativamente punti che nella manovra non ci sono, forse li hanno letti sui giornali”.

“La lettera dell’Unione europea sulla manovra mi ha lasciato in alcuni punti sorpreso e perplesso per alcune valutazioni superficiali. Forse è stata scritta un po’ in fretta. Vengono criticati negativamente punti che nella manovra non ci sono, forse li hanno letti sui giornali”.

Intervistato da Famiglia Cristiana, Tria è tornato sulle parole del portavoce della presidenza del Consiglio Rocco Casalino in merito all’operato del suo ministero e dei suoi tecnici (aveva minacciato l’epurazione di “quei pezzi di m…”). “Non desidero commentare volgarità e minacce – ha detto – contro funzionari dello Stato, specie se questi ricoprono una funzione di garanzia e indipendenza universalmente riconosciuta e prevista dall’ordinamento”. E il premier Conte: “Non ho nulla da aggiungere rispetto a quanto affermato un mese fa. Già in quell’occasione ho espresso piena fiducia al mio portavoce Rocco Casalino”.

Immediata la replica dei 5 stelle che hanno diffuso una nota contro le dichiarazioni del ministro: “L’audio rubato al portavoce del presidente del Consiglio, Rocco Casalino,è un’altra vergognosa pagina di giornalismo. Quelle parole erano dette in privato e tali dovevano rimanere. Non si trattava affatto di minacce ma il portavoce riportava quella che è la linea del Movimento 5 stelle, perché tutto il Movimento è convinto che alcuni tecnici del Mef non svolgono il proprio ruolo con indipendenza e professionalità. Ci sorprende che il ministro Tria invece di fare valutazioni di merito e pulizia nel suo ministero li difenda a prescindere”. Nel merito è intervenuto anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha ribadito la sua posizione: “Non ho nulla da aggiungere rispetto a quanto affermato un mese fa. Già in quell’occasione ho espresso piena fiducia al mio portavoce Rocco Casalino”.