Sabella: “Il 41 bis ora è a rischio”. Io l’avevo detto che per salvare questa misura bisognava revocarla a Provenzano

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Agenpress. Il magistrato Alfonso Sabella è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta da Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti, su Radio Cusano Campus.

Sulla condanna della Corte UE all’Italia per il 41 bis a Provenzano. “C’è il rischio molto concreto che il 41bis venga messo in discussione –ha affermato Sabella-.

Io avevo segnalato questo rischio quando Provenzano era ancora vivo. Sono d’accordo con Bonafede che il 41 bis non va toccato, ma proprio per salvarlo bisognava revocarlo a Provenzano.

Nessuno diceva di scarcerarlo, ma non gli si doveva più applicare quel regime carcerario quando era in quelle condizioni di salute. Provenzano, lo dicevano tutte le perizie, dal marzo 2016 era in uno stato vegetativo, non era più in condizione di dare ordini. Riina invece era ancora in grado di prendere decisioni quindi è stato giusto mantenere il 41 bis. Provenzano era una larva. Non si può applicare il 41 bis a una larva.

Le istituzioni devono essere diverse dalla mafia, lo Stato deve cercare giustizia, non vendetta. Uno stato di diritto non può accettare la legge del taglione. Ci basta un altro errore perché la Corte dei diritti dell’uomo bocci definitivamente l’applicazione del 41 bis da parte dell’italia”.