Egitto. L’Isis rivendica l’attacco ad un bus di cristiani copti. 11 morti, fra cui 3 bambini

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Agenpress – Sono 11 le vittime  fra cui tre bambini e sette donne dell’attacco di ieri rivendicato dall’Isis contro bus di pellegrini copti in Egitto.Lo ha riferito una fonte della sicurezza.    I bambini avevano 8, 10 e 12 anni e si chiamavano rispettivamente Mina, Youssef e Fady. Fra le donne quattro avevano 16 e 25 anni, ha precisato la fonte. I pellegrini cristiani sono stati attaccati mentre, su minibus, stavano andando a visitare un monastero nel deserto nella zona di Minya, in Egitto. L’attacco è stato rivendicato dall’Isis.

Gli autori dell’imboscata tesa a dei fedeli cristiani sulla strada del monastero di San Samuele a Minya sono combattenti dello Stato islamico”, ha indicato l’organo di propaganda dei jihadisti Amaq, in un comunicato pubblicato su Telegram.

L’attacco ai pellegrini copti in Egitto sarebbe stata un’esecuzione a freddo compiuta forse in immediata risposta a un’operazione antiterrorismo e per danneggiare l’immagine del paese nel giorno di inizio del Forum mondiale della Gioventù in corso in una località sul Mar Rosso. Lo sostiene don Rafiq Gresh, direttore del “Messager”, il settimanale della Chiesa cattolica in Egitto. “Ci sono stati due automezzi 4X4 che hanno fermato i bus e hanno chiesto alla gente di scendere”, ha detto don Rafiq. I terroristi “hanno aperto il fuoco in maniera indiscriminata e al momento ci sono sette morti e 13 feriti”, ha aggiunto. “Potrebbe essere una risposta all’operazione” annunciata ieri e in cui “l’esercito ha ucciso 18 terroristi nel deserto occidentale. Inoltre, ora, c’é un grandissimo incontro a Sharm el-Sheikh con migliaia di giovani da tutto il mondo”, ha detto ancora il prelato, ex-portavoce della Chiesa cattolica copta.

Il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi, circa l’attacco ai pellegrini copti nella zona di Minya, ha scritto su Twitter che “deploro con una profonda tristezza i martiri che caduti oggi” e “auguro una pronta guarigione ai feriti”. “Affermo la nostra determinazione a proseguire gli sforzi per lottare contro il terrorismo e a perseguire i responsabili. Questo incidente non danneggerà la volontà della nostra nazione”, ha aggiunto il presidente egiziano. Condanne dell’attentato sono venute anche da Al-Azhar, il il massimo centro teologico e universitario dell’islam sunnita e dalla Lega araba.