Dl sicurezza. Contro i dissidenti del M5S governo mette la fiducia. Votano no FI e FDI

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Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro

Agenpress – Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, ha posto nell’aula del Senato, previa autorizzazione del Consiglio dei ministri, la fiducia su un maxiemendamento interamente sostitutivo del disegno di legge di conversione in legge del decreto sicurezza. Il voto questa mattina.

L’aver messo la fiducia al decreto sicurezza da parte del M5s è il tentativo di arginare i dissidenti.

 “Il ministro dei Rapporti con il Parlamento ci chiarisca un dubbio amletico. Dove e quando si è svolto il Consiglio dei ministri che avrebbe autorizzato la fiducia sul decreto sicurezza? Un Cdm fantasma, di cui non c’è traccia, infittisce i misteri di una maggioranza che litiga su tutto e fa un pasticcio dietro l’altro”, replica il vicepresidente del gruppo Pd, Simona Malpezzi.

Forza Italia riconferma che è sua precisa volontà votare sì al decreto sicurezza. “Prendiamo atto che il nostro invito al governo di non porre la fiducia non è stato accolto e questo ci impedisce di esprimere un voto favorevole al provvedimento. Una decisione, questa, presa per evitare che il Movimento 5Stelle andasse in frantumi su un provvedimento così importante e sentito dall’opinione pubblica. Pertanto il gruppo Forza Italia non parteciperà al voto”. E’ quanto si legge in una nota del gruppo di Forza Italia al Senato.

Prima l’annuncio di Giorgia Meloni del voto a favore, poi il dietrofront: Fratelli d’Italia al Senato si astiene sul decreto sicurezza su cui il governo ha annunciato il voto di fiducia. Lo ha annunciato il capogruppo Fdi a palazzo Madama Luca Ciriani. “Sono venute a mancare le condizioni politiche minime e quindi domani – ha detto – Fratelli d’Italia si asterrà”. “Avremmo preferito votare a favore, ma qualora la maggioranza ce ne avesse offerto la possibilità”, ha aggiunto Ciriani, “siamo costretti ad ammettere che questo provvedimento non contiene temi che per noi erano fondamentali come, ad esempio, il reato di integralismo islamico, la chiusura dei campi Rom e maggiori risorse per le Forze dell’Ordine”.