Manovra. Boccia. Troppo ambiziosa la stima del governo del pil a 0,9%. La crescita  si sta assottigliando

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Agenpress –  La stima del governo relativa alla crescita è “troppo ambiziosa, col ‘rischio’ di rendere non sostenibili gli obiettivi del contratto di Governo. Al contrario, se la crescita annunciata non ci sarà, lo sforamento sarà stato fine a se stesso, mettendo a rischio la nostra stessa credibilità”.

Così il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia in audizione alla Camera sulla manovra, sottolineando come il “cambiamento”, in termini economici, può anche significare “peggioramento”.

“Per il 2019, sul totale degli interventi della Manovra pari a 41 miliardi, oltre 28 sono destinati ai consumi, con un effetto sul Pil contenuto, specie alla luce della crescente propensione al risparmio che stiamo registrando”, afferma Boccia.

“La crescita  si sta assottigliando, seguendo una tendenza avviatasi nella seconda metà del 2017, ma che l’ha portata a fermarsi nel terzo trimestre di quest’anno. Il peggioramento è dipeso da fattori esterni e interni: dall’incertezza legata alla politica commerciale americana, alla turbolenza che si è registrata in alcuni importanti Paesi di sbocco per l’export italiano (Turchia e Argentina), al rallentamento di alcuni nostri partner europei; dall’aumento del rendimento sovrano dei titoli pubblici, al peggioramento del clima di fiducia delle imprese”.

“Raggiungere il livello di crescita reale indicato dal governo  richiederebbe un tasso di espansione del PIL, per ciascuno dei quattro trimestri, pari a quello raggiunto dall’Italia soltanto due volte negli ultimi 28 trimestri, nel quarto del 2016 e nel primo del 2017, quando però il contesto era molto diverso da quello attuale, con esportazioni più vivaci e una domanda interna più dinamica”.