Negli anziani la perdita dei denti porta malnutrizione, perdita di autostima e diminuzione relazioni sociali

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Agenpress – La caduta dei denti negli anziani provoca malnutrizione poiché implica una difficoltà di masticazione, in particolare, della carne, ovvero delle proteine necessarie a mantenere la massa muscolare, già soggetta a ridursi con l’invecchiamento. La caduta dei denti ha anche profonde implicazioni a livello psicologico e sociale.

Almeno un anziano su due perde i denti a causa della parodontite con conseguenze sull’umore, le relazioni sociali e l’alimentazione. Eppure gli anziani sono proprio quelli che meno si impegnano nell’igiene orale: solo tre over 65 su 10 vanno dal dentista.

Sarà questo uno dei temi affrontati da Senior Federanziani e Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (Sidp) al settimo Congresso della Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute, che si terrà a Rimini dal 30 novembre al 2 dicembre.

L’Italia, secondo dati Istat 2015, e’ agli ultimi posti per le cure odontoiatriche in Europa. Ha visitato almeno una volta in un anno uno studio dentistico il 46% della popolazione sopra i 15 anni, una percentuale che scende man mano che aumenta l’età: non va oltre il 36% tra gli over 65 e il 29% tra gli over 75.

Per Roberto Messina, presidente di Senior Italia Federanziani, la mancanza dei denti “spesso comporta  difficoltà a parlare correttamente e questo e’ collegato alla perdita di autostima e una diminuzione delle relazioni sociali. La scienza ci segnala inoltre come esista una correlazione tra perdita dei denti e sviluppo di deficit cognitivi e demenza”.

Circa il 30% dei denti mancanti nella popolazione sono stati persi a causa della parodontite e tale percentuale supera il 50% nelle persone della Terza Età. Questa malattia infiammatoria di origine batterica che colpisce il parodonto, ovvero le ossa che fanno da base alla dentatura, provoca anche la mobilità e uno spostamento dei denti residui ed e’ collegata spesso a un’importante difficoltà di masticazione”, spiega Mario Aimetti presidente della Sidp.

“Una cattiva alimentazione, povera in frutta e verdura e dunque in vitamine – prosegue l’esperto – e’ una causa di maggiore risposta infiammatoria dei tessuti paradontali che supportano il dente. Ciò a sua volta influisce sulla progressione della malattia”. Viceversa Per quanto la caduta dei denti sia considerata spesso inevitabile, studi scientifici dimostrano che anche in età avanzata è possibile prevenire e curare molti disturbi parodontali, mantenendo una corretta igiene orale e affidandosi al dentista.