Brexit. Si dimettono quattro ministri euroscettici. A rischio governo May

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Agenpress –  Quattro ministri euroscettici si sono dimessi mettendo a  serio rischio il futuro politico di Theresa May e di tutto il Regno Unito.

Si è dimesso il ministro della Brexit Dominic Raab, che era il caponegoziatore del Regno Unito nelle trattative con l’Unione Europea. Un addio clamoroso, perché Raab non era dato negli ultimi giorni come tra i più ribelli dell’esecutivo. Invece no, ha mollato con una lettera formale ma pesantissima su Twitter: “Non posso sostenere l’accordo con l’Ue”, ha scritto lui stesso che ha negoziato quell’accordo, “la soluzione proposta per l’Irlanda del Nord rappresenta una minaccia reale all’integrità del Regno Unito”.

Poi è stata la volta della sottosegretaria alla Brexit Suella Braverman e di  uno dei ministri per l’Irlanda del Nord, Shailesh Vara, e quella del Lavoro Ester McVey. Vara, come Raab, non accetta il compromesso sull’Irlanda del Nord, che prevede una sorta di mercato unico con l’Ue a tempo potenzialmente indeterminato, cosa che, secondo lui la slegherebbe dalla Gran Bretagna (cioè il resto del Regno Unito): “Siamo una nazione orgogliosa e ci siamo ridotti ad obbedire alle regole fatte da altri Paesi che hanno dimostrato di non avere a cuore i nostri migliori interessi. Possiamo e dobbiamo fare meglio di questo. Il popolo del Regno Unito merita di meglio”.