Cazzola. Toninelli? Il pugno in Italia lo alzano solo lui e Rizzo. I 5 Stelle hanno una gestualità bambinesca

491

Agenpress –  “Questi dei 5 Stelle hanno anche questa gestualità bambinesca –ha affermato Cazzola-. Pensiamo anche a quando hanno tagliato i vitalizi gli insulti che hanno rivolto a persone che bene o male hanno rappresentato la nazione, oppure quando hanno fatto la bicchierata sul balcone a Palazzo Chigi”.

L’economista Giuliano Cazzola è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano – Dentro la Notizia” condotta da Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano, sulla bagarre in aula dopo l’approvazione del decreto Genova e l’esultanza di Danilo Toninelli.

“Oppure pensiamo ai baci e gli abbracci che si scambiano in questi casi, anche se sono cose che abbiamo visto anche nei precedenti governi. Negli scorsi anni tutti abbracciavano la Boschi dopo che venivano approvate le leggi, ma forse veniva fatto anche strumentalmente. Ormai il pugno in Italia lo alzano solo Toninelli e Rizzo, quello che sembra un generale sovietico e che dirige uno dei tanti partiti comunisti. Tra l’altro Toninelli, che è un ex ufficiale dei Carabinieri, se lo poteva risparmiare”.

Sugli attacchi di Di Maio e Di Battista nei confronti dei giornalisti. “Penso che sbaglino indirizzo. Questo modo di fare giornalismo è quello che li ha fatti crescere. I 5 Stelle hanno tratto latte e miele da un giornalismo scandalistico che faceva i processi mediatici, quindi chi è causa del suo mal pianga se stesso. E comunque non dovrebbero prendersela coi giornalisti ma con la procura. Io che detesto i grillini e la Lega trovo che il processo a Virginia Raggi sia una cosa che potevamo risparmiarci. E’ stata veramente una montatura. Uno deve avere il coraggio di dire che la magistratura ha dato il segnale che continua a comandare lei, perché secondo me di questo si è trattato. Tutta la vicenda Marra è un segnale mandato ai grillini per dire: guardate che comandano ancora le procure d’Italia, non pensate siate voi a comandare. Quindi uno che ha coraggio se la prende con la Procura e non con i giornalisti. Non sono mica stati i giornali a rinviare a giudizio la Raggi”.