Aosta. Madre uccide i figli con il potassio. In una lettera: “non ce la faccio più”

617

Agenpress – Sono stati trovati morti nei loro letti Vivien e Nissen Empereur, i bimbi di 9 e 7 anni, uccisi in casa a Aymavilles (Aosta) con un’iniezione letale dalla madre infermiera, Marisa Charrere. La sostanza  viene utilizzata per le esecuzioni negli Stati Uniti

Il corpo della donna, che in base ai primi rilievi si è uccisa con una terza iniezione, è stata trovato allo stesso piano dell’alloggio, riverso a terra in soggiorno. La camera della coppia si trova invece al piano superiore. L’abitazione si trova proprio a fianco della chiesa parrocchiale del paese, in una palazzina di pochi alloggi.

“Non ce la faccio più”. In due brevi, identiche lettere scritte a mano, Marisa Charrere ha provato a mettere nero su bianco il disagio che l’ha portata a compiere il gesto estremo di uccidere i suoi due figli per poi suicidarsi. Sui due fogli le stesse parole ma un’impaginazione diversa. Gli inquirenti si sono assicurati che la calligrafia fosse la sua confrontandola con altri scritti trovati in casa.

La conferma dell’esatta causa del decesso si avrà solo dopo gli esami tossicologici affidati al medico legale Mirella Gherardi.

Intanto è stato ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Aosta Osvaldo Empereur, il marito di Marisa Charrere.  L’uomo, che lavora come agente del Corpo forestale della Valle d’Aosta (in servizio nella caserma di Arvier) ha avuto una crisi di nervi dopo la tragedia. La madre di Marisa Charrere ha avuto un malore ed in mattinata è stata condotta in ospedale.