Manovra. Boccia (Confindustria). Alfabetizzare la politica che snobba lo spread

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Agenpress –  “Dobbiamo alfabetizzare la politica per far capire che la politica è fatta anche di spiegazioni economiche. Quando sentiamo ‘che ce ne frega dello spread’ capiamo che dobbiamo contribuire ad alfabetizzare la politica. Dobbiamo spiegare ragioni dell’economia, che sono semplici, bisogna entrare un po’ più nel merito: è quello che stiamo cercando di fare noi, nel nostro ruolo, con spiegazioni economiche che partono dalle criticità legate alla manovra su alcune debolezze per la crescita”.

Lo dice il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia.  “Avendo compreso i fini del Governo, e non contestandoli perché noi non siamo al Governo del Paese, occorre un equilibrio tra le ragioni del Governo, elettoralistiche, e i fini della crescita, che non vediamo”.

Sulla manovra “abbiamo indicato proposte che non hanno un impatto rilevante sulle risorse ma con un impatto rilevante sull’economia reale, speriamo che sia il Parlamento che il Governo le facciano proprie”, dice ancora Boccia.

“Serve una manovra che sia espansiva ma anche per la crescita, sono due cose diverse, occorre un equilibrio, e visto che non siamo vivendo una fase espansiva occorre una manovra anticiclica, che spinga di più per la crescita”.

Confindustria in piazza contro la manovra? “In piazza no, per adesso no. Le nostre piazze sono le nostre assemblea. Ogni volta che vado in una nostra assemblea ci da mille a tremila imprenditori”. “Il giorno in cui Confindustria scende in piazza vuol dire che siamo proprio alla frutta, speriamo di non arrivarci”. Ma “se qualcuno poi ci provoca sarà una opzione che dovremo valutare. Speriamo proprio di no”, conclude Boccia.