Ocse. Italia è un rischio per l’Europa. Perde slancio, debito non calerà, resterà attorno a 130%

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Agenpress –  In Europa “ci sono rischi” e uno di questi “è l’Italia”. L ha detto la capoeconomista dell’Ocse, Laurence Boone, durante la presentazione dell’Economic Outlook 2018 a Parigi. Boone ha evocato, tra l’altro, “l’innalzamento dello spread”, una situazione che converrebbe scongiurare, anche se l’Ocse ritiene che il rischio di contagio agli altri Paesi “sia limitato”.

“Considerata la bassa crescita, il rialzo dei costi per interessi e un più elevato deficit, il livello del debito cesserà di calare e resterà a circa il 130% del Pil”,  si legge nell’Economic nella sezione sull’Italia in cui è stimato un debito al 129,9% sia nel 2019 sia nel 2020. “La politica fiscale – spiega il rapporto – sarà espansiva nel 2019 ampliando il deficit al 2,5% del Pil e al 2,8% nel 2020. Il debito pubblico, che è sceso gradualmente rispetto al Pil, si stabilizzerà invece a un livello elevato”.

In Italia la crescita del Pil dovrebbe essere dello 0,9% nel 2019 e restare invariata nel 2020, si legge ancora sottolineando inoltre che la ripresa italiana “ha perso slancio”.

“I consumi privati – si legge nel rapporto Ocse – si ridurranno, dal momento che la minor crescita dell’occupazione e il rialzo dell’inflazione ridurrebbero i guadagni in termini di reddito disponibile e controbilancerebbero gli effetti positivi delle politiche espansive”. Secondo l’Ocse, inoltre, “gli investimenti delle imprese rallenteranno dal momento che si indebolisce la domanda interna e quella estera. Agli attuali livelli di debolezza della domanda il surplus delle partite correnti resterà attorno al 2,5% del Pil”.