Tensione Russia-Ucraina. Kiev. “Sparano contro le nostre navi”

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Agenpress – Altissima tensione, degenerata in scontro navale, tra Ucraina e Russia nel Mar Nero, al largo della Crimea. E’ stata la Russia a denunciare uno sconfinamento delle navi ucraine nel Mar Nero. Da Kiev la contro accusa che parla di speronamenti e colpi d’arma da fuoco con due marinai ucraini rimasti feriti. Il presidente Poroshenko ha convocato una riunione d’emergenza del governo. Assaltata l’ambasciata russa a Kiev, chiesta la legge marziale.

Torna quindi a fare scintille il rapporto tra l’Ucraina e la Russia. Kiev, in particolare, ha denunciato che le navi da guerra russe hanno fatto fuoco su due imbarcazioni della propria Marina, al culmine di un escalation che si è consumata intorno allo stretto di Kerch, che divide la penisola contesa dal territorio continentale della Federazione russa.

A Kiev è scattato subito l’allarme, ed il presidente Petro Poroshenko ha convocato una riunione d’emergenza con i più altri gradi militari. L’atmosfera resta incandescente, anche perché la Russia ha bloccato lo stretto di Kerch, unico passaggio di mare fra Mar Nero e Mare d’Azov, dove è stato di recente completato il ponte, un potente simbolo che accompagna l’annessione russa della Crimea, contro la quale l’Ue e gli Stati Uniti hanno attivato diverse ondate di sanzioni contro Mosca. L’Ucraina, però, ha ancora delle cittadine che si affacciano sul Mare d’Azov, come Mariupol. Quindi la chiusura dello stretto, soprattutto se sarà a lungo termine, potrebbe costituire un pesante danno per il traffico civile, con ricadute sulla sua economia.