Furbetti del cartellino. Bongiorno. Arrivano le impronte per impedire le truffe

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Agenpress –  “Credo  che le impronte impediranno la truffa per come viene consumata attualmente. Ma io penso che sia necessario responsabilizzare i dirigenti. Se l’assenza ingiustificata è di uno o due giorno può sfuggire ma se è cronica, non credo che il dirigente possa non rendersi conto che il proprio ufficio è vuoto. Prevedo una responsabilità dirigenziale”.

Lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno in un’intervista a Radio Capital confermando l’intenzione, contro i furbetti del cartellino, di usare i dati biometrici, le impronte digitali per i controlli su entrata e uscita dal lavoro. La misura è inserita nel decreto concretezza che andrà in aula al Senato la settimana prossima.

“Le truffe avvengono  passando al collega il cartellino. Io credo che l’unico modo per stroncare il fenomeno alla radice sia quello di introdurre le impronte digitali sul badge”.

“Credo ci sia una cultura del lavoro pubblico assolutamente contestabile. C’è una sorta di scelta di non andare al lavoro o di fare usare ad altri il proprio cartellino contando sul fatto che c’è una sorta di omertà negli uffici. Quindi è difficile che si faccia una denuncia del proprio collega visto che con questo soggetto si deve convivere”.

“Il dirigente deve avere cura di quello che accade nel proprio ufficio”. Alla domanda sulla possibilità di arrivare al licenziamento per il dirigente che non controlla Bongiorno ha detto che se il dirigente è complice sarà possibile. Se invece c’è un dirigente particolarmente attento si prevederà una “progressione di carriera”.