Caso Regeni. Dal 1° al 7 dicembre sarà in Italia, Ahmed Abdallah, consulente della famiglia Regeni

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Agenpress. Ahmed Abdallah, esponente della Commissione egiziana per i diritti e le libertà, era stato arrestato nella notte tra il 24 e il 25 aprile 2016 dalle Forze speciali egiziane. Gli agenti lo avevano portato via sequestrando il suo computer.

Rilasciato il 10 settembre 2016 su cauzione, Ahmed ha trascorso oltre quattro mesi di detenzione senza processo. Era stato arrestato nella sua abitazione durante le proteste al Cairo, nel 2016, contro la decisione del presidente di trasferire due isole nel Mar Rosso in Arabia Saudita.

Si crede che il vero motivo del suo arresto sia il suo lavoro per porre fine alle sparizioni forzate in Egitto e la consulenza offerta agli avvocati italiani in merito al caso di Giulio Regeni.

Ahmed è a capo del consiglio della Commissione egiziana per i diritti e le libertà che ha denunciato centinaia di sparizioni forzate da parte delle forze di sicurezza statali. Ahmed ha riferito di essere stato maltrattato al momento dell’arresto da parte delle forze di sicurezza; avrebbe infatti ricevuto dei colpi alla testa con il calcio della pistola. Le autorità non hanno aperto alcuna indagine in merito a queste accuse.