Manovra. Siri. Centri dell’Impiego non sono pronti, coinvolgere l’Inps

489
Armando Siri, sottosegretario alle Infrastrutture

Agenpress – In manovra “abbiamo in manovra 16 miliardi di investimenti, 2,5 miliardi per l’edilizia ospedaliera, abbiamo ridotto del 40% l’Imu sui capannoni e destinato 750 milioni di euro alle Province, rimaste con le incombenze ma senza quattrini. Credo che a Bruxelles di questo si dovrà tenere conto”.

Lo ha detto Armando Siri, sottosegretario ai Trasporti e consigliere economico di Salvini, in un’intervista al Corriere della Sera.

Sulla trattativa con l’Ue, “i saldi possono essere rimodulati soprattutto se riusciamo a recuperare risorse dalla spesa improduttiva, ed è quello che stiamo facendo. Meno facile è basare la rimodulazione sui provvedimenti pilastro della manovra. In ogni caso, spetterà al premier Giuseppe Conte formulare la sintesi dialettica con l’Europa”.

Riguardo  il reddito di cittadinanza “insisto sulla mia proposta di destinare le risorse ai beneficiari tramite la formazione aziendale. Aggiungo che in attesa della riforma dei centri per l’impiego si potrebbe coinvolgere l’Inps per incrociare beneficiari e imprese che si offrono di erogare la formazione. I centri per l’impiego al momento non sono pronti mentre l’Inps già oggi eroga il Reddito di inclusione (Rei), ha le liste degli aventi diritto”.

In merito alle critiche ricevute  dagli industriali, “mi chiedo che cosa sarebbe successo se non avessimo messo a disposizione 13 miliardi per chiudere con la clausola di salvaguardia e non aumentare l’Iva. Credo che le imprese e il commercio si sarebbero trovate di fronte un vero scoglio alla crescita”.