In Italia 1.793.000 famiglie vivono in condizione di povertà assoluta. Solo la Spagna presenta un quadro peggiore di quello italiano

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Agenpress. Le famiglie residenti in Italia che si trovano in condizione di povertà assoluta sono 1.793.000, pari al 6,9% del totale (nel 2016 erano il 6,3%). Nell’ultimo anno sono aumentate del 10,6%. Le famiglie di soli stranieri che versano in condizione di miseria sono 455.000 (il 29,2% del totale): una famiglia di stranieri su 3.

Negli ultimi 4 anni, a fronte di una crescita media del 22% delle famiglie in stato di grave indigenza, le famiglie italiane povere sono cresciute dell’11,5%, le famiglie di soli stranieri sono cresciute del 20,6% e quelle miste addirittura del 183,1%.

Ancora più preoccupanti sono i dati relativi agli individui a rischio di povertà relativa. In Italia sono il 17,5% dei nativi (media Ue: 15,5%), il 28,9% degli stranieri comunitari (media Ue: 22,3%) e il 41,5% dei cittadini non comunitari (media Ue: 38,8%).

Negli ultimi 10 anni, mentre i cittadini italiani in situazione di povertà relativa sono stazionari, gli stranieri comunitari a rischio sono aumentati del 13,6% e i non comunitari del 12,7%. Nello stesso periodo, in Europa i nativi a rischio di indigenza sono stabili, i cittadini comunitari si sono ridotti dell’8,7%, i cittadini non comunitari sono aumentati del 9,9%.

Solo la Spagna presenta un quadro peggiore di quello italiano, con a rischio di povertà il 17,8% dei nativi, il 38,9% dei cittadini stranieri comunitari e il 52% di quelli non comunitari.