Governo. Aduc. Stare in mezzo alla strada. Meglio rimanere nella Unione europea

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Agenpress – “Stare in mezzo alla strada è pericoloso, sei investito dal traffico da entrambe le parti”. Cosi la frase celebre di Margaret Thatcher, prima donna ad assumere la carica di premier britannico, conosciuta come “Lady di ferro” che ha caratterizzato la politica fortemente liberista degli anni ’80.

L’Italia è nella situazione descritta dalla premier Thatcher: è in mezzo alla strada e rischia grosso: vuole stare in Europa ma non vuole rispettarne le regole, vuole stare nell’euro ma è insofferente ai doveri che ne conseguono, vuole spendere ma ha un debito pubblico enorme, reclama fondi europei che non riesce a spendere, vuole essere “sovrana” ma, per interessi, è strettamente legata alla Ue.

La sintesi di questo stato incerto, e pericoloso, è data dalla discussione della proposta di bilancio, che è stato approvato con fiducia dalla Camera dei deputati, ma che sarà modificato dal Senato per ammissione dello stesso governo legastellato.

A differenza di quanto scrivono e dicono i media, non è Bruxelles, cioè l’Unione europea, che chiede di modificare la manovra economica, ma è il rispetto degli accordi che volontariamente l’Italia ha sottoscritto e dai quali trae notevoli benefici, sia economici che normativi.

Da ricordare, per i sovranisti di turno, che il 78% degli scambi di merci avviene all’interno della Unione europea, inoltre, circa il 60% delle nostre esportazioni si dirige verso la Unione europea, grazie proprio agli accordi di libero scambio dei quali l’Italia beneficia.

Se qualcuno pensa di uscire dalla Europa deve ricordare che da un lato della strada avrà l’Unione europea e dall’altra gli Stati Uniti e la Cina. Potenze economiche che impiegheranno pochi secondi per travolgere l’Italia.

Meglio rimanere nella Unione europea, che non è il nemico, come qualcuno vuole far credere al popolo.

Primo Mastrantoni, segretario aduc