Strasburgo. Ucciso in un blitz delle forze speciali Cherif Chekatt

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Chérif Chekatt, 29 anni, ucciso in un blitz

Agenpress – Cherif Chekatt, secondo una prima ricostruzione, è stato Chekatt a sparare per primo  contro i poliziotti, che lo hanno successivamente “neutralizzato”, come riferisce la radio France Info. Il terrorista si era rifugiato in un deposito vicino alla Plaine-des-Bouchers, vicino al centro della cittadina alsaziana, non lontano da Neudorf.

Il 29enne  martedì sera ha fatto fuoco al mercatino di Natale di Strasburgo, uccidendo tre persone e ferendone 14. L’uomo è stato individuato e fermato in rue du Lazaret, nel quartiere di Neudorf, dove aveva fatto perdere le tracce 48 ore fa, dopo aver commesso l’attentato.

Aveva con sé una pistola e un coltello.  I passanti, dietro le transenne, hanno applaudito a lungo i poliziotti impegnati nel blitz decisivo. Intanto, il ministro dell’Interno francese, Christophe Castaner, ha annunciato che il mercatino di Natale di Strasburgo riaprirà domani, con un rafforzato dispositivo di sicurezza. Una riapertura motivata dalla volontà di “non cedere alla paura”.

Nessun agente è rimasto ferito nell’operazione. Ma durante l’operazione di polizia per stanare l’attentatore dei mercatini di Natale hanno subito iniziato a volare i proiettili. Il primo a spararli è stato proprio Cherif Chekatt che ha aperto il fuoco non appena gli agenti hanno fatti irruzione nel magazzino di rue du Lazaret. Uno dei colpi d’arma da fuoco di risposta, sparato delle forze di sicurezza francesi, ha freddato il 29enne islamista che aveva con sé anche un coltello.

“È un grande sollievo, un’ottima notizia che permetterà ai cittadini di ritrovare più facilmente le loro abitudini, il loro modo di vita e i propri valori”, ha commentato il sindaco di Strasburgo Roland Ries ai microfoni della radio France Info. L’amministrazione comunale aveva già deciso di riaprire i mercatini di Natale. “La minaccia (di Cherif Chekkt, ndr) pesava come una spada di Damocle e turbava i cittadini”, ha ammesso il primo cittadino che ha disposto maggiori misure di sicurezza ai mercatini di Natale. “Ora possiamo tornare alle nostre abitudini di vita”, conclude Ries pur sapendo che a essere “presi di mira dai terroristi” sono proprio “la nostra cultura e il nostro modo di vita”.

Chekatt quindi, non aveva mai lasciato Neudorf, il luogo in cui si era fatto accompagnare dal taxi subito dopo la sparatoria facendo perdere le sue tracce. Era il “suo” quartiere, la zona che conosceva palmo a palmo, e dove – dicono alcune fonti ai media francesi presenti sul posto – potrebbe aver goduto di appoggi in queste ore.