Brasile. Giudice ordina l’arresto di Cesare Battisti. La promessa di Bolsonaro a Salvini: ve lo restituiamo

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Agenpress – Cesare Battisti che vive in libertà in Brasile dal 2010, quando ha ottenuto il permesso dal presidente Luiz Inacio Lula da Silva di rimanere nel Paese, deve essere arrestato. Ad ordinarlo Luis Fux, magistrato del Supremo Tribunale Federale brasiliano. Lo ha reso noto la Tv Globo, secondo cui la richiesta è immediatamente esecutiva. Il giudice ha anche revocato una sua stessa ordinanza, emessa ad ottobre dello scorso anno, che garantiva che Battisti non fosse estradato.

“Non ho avuto accesso alla decisione del giudice, l’ho saputo dai media, non posso commentare”. Sono le uniche parole rilasciate dall’avvocato di Battisti, Igor Tamasauskas.

L’arresto di Cesare Battisti era stato chiesto dalla procuratrice generale del Brasile, Raquel Dodge, per “evitare il rischio di fuga e assicurare una eventuale estradizione”, secondo un comunicato diffuso dalla stessa Procura.

Nella decisione, è stato sottolineato che l’attuale presidente della Repubblica Jair Bolsonaro ha il potere di rivedere l’atto di Lula e decidere se Battisti può rimanere in Brasile o dovrà essere rimandato in Italia, dove ha una pena detentiva da scontare.

Bolsonaro, rispondendo al messaggio di congratulazioni di Matteo Salvini, aveva promesso che presto Battisti sarebbe stato restituito all’Italia.

“Come ho già detto – aveva twittato Bolsonaro – riaffermo il mio impegno a estradare immediatamente il terrorista Cesare Battisti, amato dalla sinistra brasiliana, in caso di vittoria alle elezioni. Dimostreremo al mondo il nostro totale ripudio e impegno a combattere il terrorismo. Il Brasile merita rispetto”.

Immediata era stata la replica del terrorista. “Lui può dire quello che vuole, io sono protetto dalla Corte Suprema. Le sue sono solo parole. Sono fanfaronate. Lui non può fare niente, c’è una giustizia, io per la giustizia sono protetto, è un processo giudiziario, lui non ha nulla a che vedere con questo”.