Fico. La Tav non serve. Troppe fiducie? Da gennaio meno decreti. Parole Giorgetti ingiuste

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Agenpress – “La Tav è totalmente fallita rispetto alla sua origine. Le previsioni e i dati sul trasporto delle merci su ferro non sono solo disattese ma sono assolutamente fuori quota. La Tav non serve”.

Lo ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, parlando a ‘Mezz’ora in più’ su Rai3. . Mentre sul via libera a Tap e Terzo valico, Fico dice: “Se in campagna elettorale abbiamo promesso delle cose, ma al governo non siamo stato in grado di mantenerle, per mille motivi, si chiede scusa, si va sui territori e si spiegano le ragioni”.

Fico ha criticato poi  Giancarlo Giorgetti per le sue parole sul Sud e il reddito di cittadinanza: è “una ingiustizia, non ci può essere una Italia che mi piace o meno a secondo di un’idea, se non capisco le ragioni dell’altro non potrò mai risolvere i problemi degli altri”.

Mi piacciono tutti gli italiani che esprimono il loro pensiero liberamente”. “Al Sud – ha aggiunto – ci sono tante persone che lavorano, ci sono persone di grandissima qualità, vanno fuori dall’Italia o nell’Italia settentrionale, ed hanno posizioni di prestigio e qualità. Non ci può essere un ‘mi piace’ o ‘non mi piace’ per le idee che ha la persona. Se non capisci le idee degli altri, devi ascoltare e capire”.

Sul confronto tra Governo e Commissione europea sulla manovra commenta: “Quando c’è il dialogo non è mai un calarsi le braghe, è un rapporto in cui si cerca di capire sempre le ragioni degli altri. Io nel recente passato sono stato a Bruxelles, ho parlato con Junker e Timmermanns, con cui ho avuto un dialogo franco. Quando fai capire la situazione sociale, penso che ci siano più margini di manovra, e questo lo si ottiene solo con il dialogo”.

Il presidente della Camera ha poi parlato delle diverse fiducie già chieste dal governo (sei dall’inizio della legislatura, due nell’ultima settimana): “Ne ho parlato anche con il ministro per i rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, per arrivare a una diminuzione, da gennaio, dell’uso dei decreti legge”.

“Nella mia vita non sono mai stato un notaio. Io difendo fortemente l’indipendenza del mio ruolo rispetto al governo” ha proseguito Fico. “Sto facendo un lavoro di forte indipendenza: ne ho parlato anche con il ministro dei rapporti con il Parlamento per diminuire il numero dei decreti legge. In questi mesi ho tenuto testa a tante situazioni perché il governo ovviamente preme per fare alcune cose ma il Parlamento deve essere centrale”.

Sul global compact “dobbiamo firmare il patto globale sulla migrazione per sederci al tavolo e dire la nostra. Starci è importantissimo” ha detto Fico. E anche il Patto sul Clima va firmato: “Trump sta facendo una politica antistorica su ambiente ef energia, rilancia gas e carbone. Noi dobbiamo mettere ambiente ed ecosistema al primo posto”.

 

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