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Renzi: “Di Battista risponde alle accuse del Giornale insultando. Naturalmente offende anche me”

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Agenpress. Alessandro Di Battista risponde alle accuse del Giornale insultando. E naturalmente offende anche me: anziché parlare dei debiti della sua azienda replica citando il referendum. Proprio una difesa nel merito, davvero.

Ma sono due le questioni aperte dalla vicenda Di Battista.
La prima. Citare in ballo i genitori e le famiglie era assurdo quando lo facevano con noi, è assurdo quando viene fatto con loro. Io non sono minimamente interessato alle gesta di Di Battista senior. Non uso le famiglie altrui per fare polemica o non ho mai nutrito interesse alcuno per chi si dichiara fascista. Ma Di Battista deve chiedere scusa per la tracotante arroganza con cui LUI – non solo suo padre – ci ha insultato in questi anni. I debiti li ha la sua società, non io. E chi ha un debito prima paga, poi pontifica. Ma prima paga. Altro che giratine per il mondo spesato dal Fatto Quotidiano. Ha costruito la sua immagine denigrando cittadini onesti e oggi si scopre al centro di scandali su cui rifiuta di fare chiarezza. Che cosa nasconde?

La seconda. La doppia morale dei furbetti del grillismo è insopportabile. Parlano di trasparenza, onestà e legalità. E tutti – da Fico a Di Maio a Di Battista – si trovano invischiati in vicende di lavoro nero, di debiti con il fisco, di pagamenti saltati. Ci hanno fatto la morale sull’onestà e sono implicati in vicende torbide.
Mi si dice: smettila di far polemica su questo.
No. Se pure rimanessi anche l’ultimo, continuerei a far sentire la mia voce. Non accetto che il giustizialismo giacobino su cui hanno costruito le loro carriere oggi pretenda il silenzio dei media e dei commentatori.

Non è giusto, non è accettabile che chi ha costruito una carriera su una presunta purezza oggi risponda con arroganza e superficialità alla richiesta di chiarimenti e di trasparenza.
Non è vero che i politici sono tutti uguali: questi che proclamano a parole l’onestà sono molto peggio degli altri. E il tempo, galantuomo, fortunatamente lo sta dimostrando.
Alle accuse noi abbiamo replicato querelando e vincendo le cause per diffamazione.
Loro hanno replicato insultando e nascondendo la verità. La differenza non è tutta qui. Ma è anche qui.


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