USA. Shutdown parziale: incerto il voto sul budget 2019

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Agenpress. Resta tutto in sospeso a Capitol Hill, da dove i legislatori americani se ne sono andati senza raggiungere un accordo per il finanziamento del governo entro la mezzanotte, rendendo più che plausibile un parziale shutdown.

Il voto del venerdì della Camera non ha portato a nessun risultato, mentre il Senato, aggiornatosi poco dopo, ha posticipato tutto alle 12 di domattina, in un frangente in cui la maggiore delle due ali del Congresso si stava impegnando a raccogliere un pacchetto di spesa con miliardi di finanziamenti per un muro di confine.

A paventare la possibilità dello shutdown, ovvero della chiusura senza accordo sulle spese (che per Trump devono contenere necessariamente i 5 miliardi per il muro al confine con il Messico) è stato proprio il Tycoon, confermando i timori dei giorni scorsi quando si erano manifestati i sentori di una possibile mancanza d’intesa sul budget.

Al momento, le prospettive dello shutdown restano parziali (la misura prevedrebbe, in caso, il blocco delle attività amministrative, previsto dall’Antideficiency Act, con effetti quali lo stop a gran parte dei dipendenti pubblici, mandati in congedo non retribuito). Al fine di garantire un impegno sufficiente, il voto è rimasto aperto per cinque ore con il Senato che, in serata, aveva avanzato un prospetto di spesa approvato dalla Camera (5,7 miliardi per il muro). Per il voto, però, sembra che si dovrà aspettare un po’, comunque non prima di diverse ore e, tra l’altro, i democratici hanno già fatto sapere che non sottoscriveranno un piano di spesa che comprenda anche il finanziamento per il muro, rendendo la già critica soglia di 60 voti ancora più complicata.

Mentre Mike Pence e Jared Kushner lasciavano Capitol Hill, è arrivata la notizia di un’amministrazione al lavoro per garantire gli stipendi agli impiegati federali in licenza (o meglio, il pagamento retroattivo dei compensi sospesi, prassi piuttosto utilizzata in caso di shutdown). Il Senato, prima dell’aggiornamento, ha approvato un progetto di legge per garantire che gli impiegati federali in licenza ottengano indietro la paga, con un disegno di legge, approvato per consenso unanime. Un testo che, ora, dovrà comunque passare alla Camera.

Fonte: In Terris