Manovra. Bertinotti. Il Governo ha sequestrato il Parlamento assumendo poteri eccezionali

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Agenpress – “Con questo atto, il Parlamento è ridotto a cassa di risonanza del governo, la dialettica parlamentare viene sospesa, e di fatto il governo assume poteri eccezionali. Senza dichiararlo, ma di fatto, le regole ordinarie sono state sospese”.

Lo dice Fausto Bertinotti, intervistato da La Stampa, evidenziando uno slittamento dell’assetto istituzionale. “Un legge di Bilancio presentata in extremis “a mia memoria è un fatto senza precedenti. Direi che è l’atto conclusivo, finale, nel rapporto tra Esecutivo e Legislativo. Molto semplicemente, è il sequestro del Parlamento da parte del governo”.

“Lentamente, ma inesorabilmente, la Costituzione materiale ha divorato la Costituzione. Tutto è stato indirizzato a demolire il punto cardine della centralità del Parlamento”, aggiunge Bertinotti.

“Non mi meraviglia che chi pone in discussione la democrazia parlamentare a favore della democrazia diretta, arrivi all’atto finale. Il voto di fiducia posto su un maxiemendamento, senza permettere di fatto l’esame del provvedimento, è l’iperbole dell’esercizio del potere del governo”.

“Certo è  che un rapporto malato tra governo nazionale e governo europeo ha determinato condizioni d’emergenza. A questo punto non si può più decidere, se non stracciando le regole ordinarie”, tuttavia “questo è l’atto finale di un processo che parte da lontano”, conclude Bertinotti.