Sen. Bellanova: “Oltraggio gravissimo al Parlamento. Mai accaduto. Il dovere di scendere in piazza del Pd”

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Agenpress. “In anni e anni di vita parlamentare non avevo mai vissuto un momento così devastante e umiliante.
Mai, nemmeno nei momenti più conflittuali della dinamica tra maggioranza e opposizione, si erano incontrati Presidenti d’Aula che annientassero in questo modo le più elementari prerogative del Parlamento e il diritto/dovere di ognuno di noi. Nella notte, quasi fosse un golpe silenzioso, si è consentito di approvare un testo sconosciuto, completamente riscritto, emendato e corretto per via orale in ore e ore di bolgia e di confusione senza precedenti, ritirato e ripresentato non si capisce bene più quante volte, senza che nessuno, maggioranza e opposizione, lo avesse mai letto.

Al Governo giallo verde, ormai è chiaro come il sole, serve solo una informe massa di manovra pronta a dire sì a qualunque cosa. Non è un’offesa ai colleghi, è una tristissima constatazione.

Nessuna foglia di fico, e nessuna contrita frase di rito, sarà sufficiente a cancellare questa vergogna e un Parlamento umiliato in questo modo.

La Presidente Casellati, che va in giro esaltando la democrazia e il senso delle Istituzioni, per dignità di ruolo, oltre che per garanzia costituzionale, aveva il dovere di sospendere i lavori, riconoscendo il diritto/dovere di ogni parlamentare a svolgere le proprie funzioni.

Mai come questa notte sostanza e forma, quello che regge la nostra democrazia, sono state oltraggiate e tradite. A pagare il peso più alto di questo tradimento consumato senza battere ciglio è il popolo italiano, che questa Manovra colpisce in modo violentissimo. Tutti, nessuno escluso, tranne qualche amico beneficiato da condoni vergognosi.

Per questo le forze democratiche, lo dico al mio Partito, dovrebbero scendere in piazza davanti ai palazzi in sui si è consumato questo scempio. Non c’è congresso che tenga quando in un Paese si sospendono e si massacrano in questo modo le prerogative parlamentari e si prendono in giro con tale arroganza e violenza le comunità e i cittadini. La credibilità si riconquista anche così”.