F.Boccia: Salvini e Di Maio vittime della propaganda compulsiva. Quota 100 e Reddito sono un flop

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Agenpress. “Alla fine hanno solo fatto un danno a tutti, a partire dai loro stessi elettori. Sul braccio di ferro con la Commissione ero stato il primo a sostenere la tesi del maggior deficit, ma per finanziare investimenti e la riduzione delle tasse sul lavoro; tutto avrei immaginato tranne che una resa senza condizioni e con un conto così salato come l’IVA al 25,2% nel 2020.

Salvini e Di Maio più vanno avanti e più diventano vittime della loro stessa propaganda. Quota 100 per la modifica alla Legge Fornero riguarderà pochissime persone e resteranno fuori oltre l’80% degli 850 mila aventi diritto e il reddito di cittadinanza è un flop e toccherà una quota sparuta di persone che dovranno rinunciare al sostegno degli enti locali.

Misure lontane delle cose dichiarate in campagna elettorale. Tentano ogni giorno di camuffare le azioni politiche, fino ad ora modeste, con messaggi subliminali. Ma la vita reale è diversa. Se fai, la gente se ne accorge, te lo riconosce e non hai bisogno di twittare. Se fai male o se non fai nulla ti manda a casa e non c’è social che tenga. Quando si governa un Paese complesso come il nostro parlano i fatti. Non c’è bisogno di tweet compulsivi, video continui e social aggressivi, gli italiani capiscono e ti riconoscono quello che fai. Ma se fai solo propaganda il conto arriva presto ed è anche salato, come noi dovremmo sapere; ed è per questo che nel congresso del Pd insisto per l’alternativa e per comprendere al nostro interno, fino in fondo, gli errori commessi”.

Così Francesco Boccia, deputato PD e candidato alla segreteria del Partito Democratico,