Tribunale Vaticano condanna cittadino italiano per autoriciclaggio

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È la prima volta che nella giurisdizione vaticana viene applicato il reato previsto dall’art. 421-bis del codice penale


Agenpress. Lo scorso lunedì 17 dicembre il Tribunale dello Stato della Città del Vaticano ha emesso una sentenza di condanna alla pena di anni due e mesi sei di reclusione per il reato di autoriciclaggio nei confronti di A.P., cittadino italiano, titolare di un conto corrente presso lo IOR, disponendo altresì la confisca di oltre un milione di Euro che era stato sequestrato dalle Autorità vaticane già nel 2014.

Lo rende noto un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede.

È la prima volta – sottolinea il comunicato – che nella giurisdizione vaticana viene applicato il reato previsto dall’art. 421-bis del codice penale. L’indagine, che ha dato luogo al processo, è il frutto della proficua collaborazione tra l’Ufficio del Promotore di Giustizia, l’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF) e la Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano nonché della cooperazione giudiziaria dello Stato italiano.

La pronuncia del Tribunale – conclude il comunicato della Sala Stampa vaticana – assume fondamentale importanza nell’ottica del sistema di prevenzione del riciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo messo a punto dallo Stato negli ultimi anni.