Rinviato il Consiglio dei Ministri per il reddito cittadinanza e quota 100

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Agenpress – E’ saltato il Consiglio dei ministri sull’approvazione del maxi-decreto reddito di cittadinanza e quota 100,  annunciata per il 10 gennaio, sarà rinviato alla settimana prossima. Ufficialmente si tratta di problemi di agenda dei ministri, ma pare che il vero motivo sia legato alle divisioni all’interno dell’esecutivo. Ci sarebbero poi problemi tecnici, dovuti ai calcoli che si stanno effettuando in merito alla Ragioneria di Stato.

Il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon ha definito “possibile” il rinvio a venerdì prossimo, data plausibile anche alla luce dell’incrocio delle agende di premier e vicepremier. Luigi Di Maio nel frattempo ha annullato il suo viaggio istituzionale negli Stati Uniti: ufficialmente per lo “shutdown” governativo, tanto che la missione “sarà riprogrammata a breve”.

Non è quindi ancora pronto per l’approvazione il decreto che contiene i due provvedimenti chiave del governo, reddito di cittadinanza e quota 100. L’esame della Ragioneria generale dello Stato sta richiedendo più tempo del previsto. Ma i motivi sono anche politici, come l’altolà della Lega sui fondi ai disabili. Se non ci sono non votiamo, avevano avvisato Salvini e i suoi dopo aver visto l’ultima versione del testo, uscita dal preconsiglio tecnico di martedì.

I soldi per gli invalidi ci sono, l’ho detto anche a Salvini – è la rassicurazione di Luigi Di Maio – i 260mila invalidi che percepiscono un trattamento avranno accesso al programma del reddito di cittadinanza senza doversi riqualificare per il lavoro e avranno una pensione a 780 euro se sono da soli, mentre se stanno in un nucleo familiare il nucleo avrà 1300 euro e chi è in famiglia, per esempio la mamma, avrà la possibilità di stargli vicino senza dover cercare un lavoro”.

“Preferisco  usare alcuni giorni in più e non fare errori. Non devo per forza approvarlo venerdì, se posso farlo mercoledì e farlo meglio”.