R. Mussolini: fallimento politica ambientale a 5 stelle eclatante. Cacciarci dall’Aula non serve

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Agenpress. «Una gestione fallimentare dell’azienda, aggravata da errori macroscopici e ripetuti nel tempo, un assessore troppo garantista e incapace di impartire le giuste direttive ad Ama, un bilancio aziendale estremamente critico, le cui ripercussioni nefaste potrebbero riversarsi anche su quello di Roma Capitale. Roma è sempre più sporca e farlo notare in Aula equivale a farsi cacciare dal Consiglio.

Riassumere il fallimento ambientale a cinque stelle è complicato almeno quanto risolverlo. La città è immersa in una sporcizia da record, in cui gli unici a fare festa sono topi, cinghiali e gabbiani; l’aria è irrespirabile; scuole, ospedali, centri commerciali e parchi pubblici sono circondati da montagne di rifiuti; la salute dei cittadini e dell’ambiente è in serio pericolo e l’immagine della Capitale agli occhi degli italiani e degli stranieri è seriamente compromessa, con ripercussioni negative anche sull’industria del turismo.

Il cosiddetto governo del cambiamento dia un segnale inequivocabile di serietà: chi ha causato questo disastro è facilmente individuabile e non può pensare di farla franca. L’Assessore Montanari e l’Amministratore Delegato di Ama si dimettano, ma forse Grillo non vuole. Allora forse sì che poi potrebbe iniziare a soffiare il vento del cambiamento. Per ora l’unico vento che si sente è il putrido olezzo della spazzatura».

Così Rachele Mussolini, consigliere comunale della lista civica Con Giorgia e Vice Presidente della Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza di Roma Capitale.