Battisti. Cristina Villa (Antiterrorismo Milano). E’ un uomo sconfitto, ha tenuto con sé la foto del figlio

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Agenpress – “Mi sono trovata di fronte a un uomo sconfitto. Festeggerò la sua cattura ma non la perdita della sua libertà: non brindo alla tristezza altrui”.

A parlare in una intervista a Repubblica è Cristina Villa, capo dell’Antiterrorismo a Milano,  che ha avuto un ruolo importante nella cattura del terrorista Cesare Battisti.

“Mi ha chiesto spiegazioni.  La sua condanna prevede l’isolamento diurno, voleva sapere cosa significasse. Gli ho spiegato  che gli avrei sequestrato diverse cose, tra cui tutti gli appunti che aveva con sé. L’indagine non è finita, per me. Gli ho chiesto se gli servisse qualcosa, se avesse fame o sete. Mi ha chiesto solo di poter tenere la foto del suo bimbo, una fototessera in bianco e nero che aveva nel portafogli. Avrà cinque anni, il bimbo. Certo, gli ho risposto, naturalmente abbiamo controllato che non contenesse scritte sul retro, poi gliel’ho ridata”.

Come riporta Il Giornale, Cristina Villa è “nata a Merate, in provincia di Lecco, il 18 ottobre del 1972 da una famiglia di operai, dopo la laurea in Giurisprudenza Cristina Villa ha affrontato il concorso per entrare in polizia. Lo ha vinto, quindi ha frequentato il corso per vice commissario a Roma. Arriva in questura a Milano nel 2001 e per sei anni si occupa di ordine pubblico all’Ufficio di gabinetto. Una volta alla Digos dirige la Sezione investigativa fino al 2009. Quindi diventa vice di Giuseppina Suma, allora a capo dell’Antiterrorismo e adesso dirigente dell’Ufficio prevenzione generale di Milano. A quell’epoca di notevoli traguardi (il più noto senz’altro l’operazione «Tramonto» che sgominò le Nuove Brigate Rosse della Lioce e Davanzo) dirigente della Digos era Bruno Megale, ora a capo della Direzione del presidio Ufficio polizia di frontiera presso lo scalo aereo di Fiumicino.

Tra il settembre e il dicembre del 2011 Villa frequenta l’accademia dell’Fbi a Quantico in Virginia, quella di Clarice Starling/Jodie Foster del film «Il Silenzio degli Innocenti». Un corso di formazione per tutti gli ufficiali di polizia statunitensi dove una quota di posti è riservata agli stranieri. Approfondisce così i temi dell’antiterrorismo e dell’intelligence, le tecniche investigative e d’interrogatorio.

Quando rientra a Milano va a dirigere la sezione Antiterrorismo della Digos. A luglio 2015 guida le operazioni che portano all’arresto della famiglia della prima donna italiana foreign fighter Maria Giulia Sergio e di due stranieri affiliati all’Isis. Ora l’arresto di Battisti”.