Tumore. Tar, i ministeri informino sui rischi dei telefonini. Soggetti più a rischio i bambini

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Agenpress – I ministeri dell’Ambiente, della Salute e dell’Istruzione, entro sei mesi al massimo, dovranno adottare una campagna informativa sulle corrette modalità d’uso di telefonini e cordless e sui rischi per la salute e per l’ambiente connessi a un loro uso improprio. L’ha deciso il Tar del Lazio, accogliendo parzialmente un ricorso proposto dall’Associazione per la Prevenzione e la Lotta all’Elettrosmog, che si era rivolta ai giudici amministrativi per contestare l’inerzia serbata dai ministeri in relazione a un atto di diffida del 28 giugno 2017 diretto a promuovere l’adozione di provvedimenti finalizzati all’informazione capillare della popolazione, nonché per obbligare i ministeri a emanare il decreto del febbraio 2001 contenente la “Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”.

“Tra i soggetti più a rischio  ci sono i bambini, che spesso giocano con il cellulare dei genitori, e i ragazzi, che si addormentano con le cuffie nell’orecchio e hanno il telefonino sempre in tasca”, commenta l’architetto Laura Masiero, presidente dell’Associazione per la prevenzione e la lotta all’elettrosmog.

I cellulari non sono giocattoli, ma una tecnologia che è utile ma che va usata adeguatamente: i cittadini devono essere informati. Vigileremo sulla campagna. E ci prepariamo alla prossima battaglia: quella nei confronti della rete 5G”.

“Un segnale importante e forte. Da tempo, e senza ottenere risposte, chiedevamo ai Ministeri di informare la popolazione sui rischi dei dispositivi mobili. Rischi che non possiamo sottovalutare, come dimostrano innumerevoli studi scientifici”.