Battisti. Malan (FI). Spettacolarizzazione dell’arresto di un criminale. Salvini e Bonafede lo hanno omaggiato

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Agenpress – “Senza dubbio c’è stato un tentativo di spettacolarizzare un fatto che è tutto sommato normale, cioè che un criminale sia portato in carcere, anche se ci è voluto molto tempo. Ci ha lavorato il governo Berlusconi nel 2002, poi altri governi, adesso è arrivato il risultato: molto bene, ma la spettacolarizzazione non ha alcun senso.  Credo che il ministro della giustizia Bonafede e il ministro dell’interno Salvini abbiano altre cose più importanti da fare che non andare a fare presenza, a rendere omaggio all’arrivo di questo individuo. I ministri devono andare a rendere omaggio ai capi di Stato, ai ministri di altri Paesi che arrivano in Italia, o a un eroe nazionale che ritorna in patria, come magari un ferito in Afghanistan, non certo a un delinquente, per quanto molto famoso”.

Lo ha detto Lucio Malan, Senatore di Forza Italia,  intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus, sul caso Battisti e le polemiche relative al video postato da Bonafede.

“Eccessiva sovraesposizione mediatica e strumentalizzazione propagandistica delle vicende da parte del governo. “In generale questo governo bada in primis alla comunicazione –ha affermato Malan-. La cosa importante è fare un video su facebook, fare un selfie con della gente e solo secondariamente fare delle cose. Cioè fare delle cose o fingere di farle, è solo lo spunto per poi fare selfie, video e comunicazione. E lo fanno bene, sono molto bravi, a volte rischiando di andare al di là della legge come nel caso di Bonafede a quanto pare. Il punto è che poi gli italiani si accorgeranno che i risultati non arrivano, siamo in recessione, la disoccupazione aumenta, l’Italia è isolata a livello internazionale. Però è chiaro che nell’immediato il primo impatto su coloro a cui piace questo tipo di comunicazione è positivo”.

Salvini ha superato Berlusconi anche nella comunicazione? “E’ ovvio che in un ambito così competitivo come la politica ciascuno si avvale un po’ dei successi che hanno raggiunto altri, questo è normale –ha dichiarato Malan-. Il punto è che l’innovazione di Berlusconi è stata nella campagna elettorale, dopodichè quando si è al governo bisogna lavorare, ovviamente anche sottolineando i successi raggiunti, però bisogna innanzitutto lavorare per risolvere i problemi”.

Sul caso Tav. “Forza Italia e Pd hanno presentato delle mozioni in Senato e abbiamo chiesto la calendarizzazione in aula di queste mozioni, Lega e M5S hanno risposto con un bel rinvio –ha affermato Malan-. Cioè dicono: rinviamo tutte le cose scomode così evitiamo problemi. Però i problemi nel frattempo non si risolvono. Qui ci sono dei cantieri fermi, perdiamo tempo, viene danneggiata la nostra immagine a livello internazionale. Nel contratto di governo c’è l’impegno a ridiscutere integralmente il progetto della Tav, ma è un progetto già avanzatissimo e per cui sono stati spesi miliardi. Pensare di ridiscutere integralmente questo progetto, sarebbe come pensare di ridiscutere la costruzione di un condominio in cui c’è solo da mettere gli arredi”.

Sul referendum proposto da Salvini. “E’ un modo per prendere tempo, con l’obiettivo di andare davanti al Paese e dire: sei a favore della Tav? Vota Lega; sei contrario alla Tav? Vota M5S, il resto non esiste. Questo è un tentativo di egemonizzare che viene perpetrato anche attraverso l’annullamento della funzione del Parlamento, perché si decide tutto in conciliabili privati, probabilmente neppure a Palazzo Chigi. Al Parlamento viene impedito non soltanto di votare, ma di vagliare le cose. I provvedimenti non solo vengono votati senza la possibilità di modificarli, ma anche facendoli vedere all’ultimo minuto per cui neanche la maggioranza sa cosa sta votando, con la fantastica opportunità per tutti i marchettari di metterci dentro qualunque cosa, favori personali, ecc…. Poi se vengono beccati con le mani nel sacco, come per quella mostruosità del raddoppio delle tasse per le associazioni senza scopo di lucro, allora dicono: faremo un decreto per rimediare. Però ormai siamo a metà gennaio e sono 17 giorni che queste associazioni sono soggette a nuovi aggravi e ancora non abbiamo visto nulla perché sono troppo impegnati a fare altro che non a lavorare”.