Battisti. Placanica (Pres. Camera Penale Roma). “Presentato esposto su Bonafede che secondo noi ha violato due leggi”

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Agenpress – “L’arresto di Battisti è un fatto dovuto, apprezzato. Non so nulla di lui, so quello che leggo sui giornali, so che è uno definitivamente condannato per gravi fatti di reato inquadrati in un vecchio contesto, si è sottratto alla pena e quindi è stato assicurato alla giustizia. Ci sarà un percorso che, secondo la Costituzione, non è quello di farlo marcire in galera ma di risocializzarlo, anche se questo sfugge al ministro dell’Interno. Se io volessi prescindere totalmente dall’episodio Battisti, stropiccia gli occhi vedere un essere umano trattenuto con quello sguardo spaesato sotto l’inquadratura”.

Lo ha detto Cesare Placanica, Presidente della Camera Penale di Roma, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta da Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

“Qualche anno fa, mentre si aspettava l’udienza di un mafiosone che stava morendo in carcere per un tumore e aveva chiesto di morire a casa, arriva la Polizia penitenziaria  in aula e dice: riportiamo la notizia della morte dell’imputato. L’avvocato dice: mi dispiace per i parenti che non l’hanno visto morire. Il pm risponde istintivamente: lui però non ha avuto nessuna sensibilità verso i parenti delle sue vittime. A quel punto l’avvocato dice: sì, ma lui era un delinquente, noi no. Lo Stato deve essere migliore dei criminali”.

Sul caso Bonafede. “Noi ultimamente assistiamo a delle commistioni. Il ministro della giustizia è laico, non ha una funzione tecnica, ma politica. Così come ha una funzione laica il ministro dell’interno rispetto a chi arriva nel nostro territorio su una nave. Il telefonino che fa quella ripresa di Battisti come fa ad entrare in una stanza dove non può avere accesso? Il ministro della sanità può andare in sala operatoria? E’ la stessa cosa. Il principio cardine di civiltà è che tutti sono sottoposti alla legge. Ci sono due norme che secondo noi sono state violate, una dice che è vietata la pubblicazione dell’immagine di persona privata di libertà personale. Un’altra dice che nelle traduzioni bisogna adottare le adeguate cautele per tutelare l’arrestato rispetto al pubblico. Se un ministro della giustizia passa e vede un detenuto che sta per essere ripreso dalla telecamera, si leva la giacca e la mette sulla telecamere se vuole rispettare la legge. Stamattina presentiamo un esposto dicendo che ci sono state queste due violazioni di legge, poi chi è deputato a valutare valuterà. Questa cosa è assolutamente priva di connotazione partitocratica, è per il rispetto della legge. Noi regalammo la toga rossa a Berlusconi e abbiamo fatto una battaglia contro Orlando quando non ha fatto passare la riforma sul carcere che lui stesso aveva ideato”.

 Riguardo la riforma della prescrizione promossa dal governo. “E’ irrazionale. E’ bello lo slogan: aboliamo la prescrizione e solletica la pancia di chi sa di cosa si parla, ma la cosa sconvolgente è che non sanno di cosa si parla loro che hanno proposto la riforma”