Pensioni e reddito cittadinanza. Via libera al decretone. Conte: “progetto di cui andiamo fieri”

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Agenpress – Sono 1,32 milioni i nuclei familiari che beneficeranno del reddito di cittadinanza, di cui 164mila stranieri. Lo si legge nella relazione tecnica dell’ultima bozza del Decretone successiva al Cdm. Secondo una tabella riportata sempre nella relazione, in totale i nuclei di soli stranieri sono pari a 256mila: di questi 92mila non potranno accedere però al reddito in quanto non “lungosoggiornanti” e non residenti da almeno 10 anni nel territorio italiano.

Il reddito di cittadinanza,  “verrà erogato ad aprile su normalissime postpay”, ha spiegato Di Maio. Quindi illustra lo schema delle offerte di lavoro, con la prima offerta, nel primo anno, inclusa in 100 km rispetto alla residenza. “Non converrà rifiutare la prima domanda, perché dalla seconda l’offerta è più lontana, e la terza è in tutta Italia”. E mette le mani avanti: è previsto “il carcere da 2 a 6 anni per chi fornisce dati falsi”. Il provvedimento che contiene “norme anti-divano, non consente a nessuno di poter abusare del reddito”. E “chi non spenderà entro il mese i soldi con la card li perderà”. Ne beneficeranno 1,32 milioni i nuclei familiari, di cui 164 mila stranieri.

Il premier Conte parla di un lavoro ‘corale’ e definisce il decretone un “progetto di cui andiamo fieri”. Poi sottolinea: “Questo governo le promesse le mantiene” oltre a garantire che il progetto “riguarda cinque milioni di persone che si trovano in povertà e un milione di persone che potranno andare nel triennio in anticipo in pensione”.

Sono  “soldi veri: 22 miliardi di euro”, ha poi aggiunto Salvini,   ci sarà “subito la liquidazione per il settore pubblico, 30 mila euro cash” e “senza costi per i lavoratori”. Poi ribadisce: “Con quota 100 non c’è nessuna penalizzazione e nessun taglio, sarà una libertà di scelta”. E rivendica: “Con queste due iniziative diamo un’idea di Italia per i prossimi 30 anni. Non sono misure temporanee”.

La pensione con quota 100 viene introdotta in via sperimentale per il triennio 2019-2021 ma chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2021 potrà esercitare l’opzione di uscita anticipata anche dopo questa data. Si tratta di una sorta di ‘salvaguardia del diritto’, che potrebbe consentire di evitare una ‘corsa’ a quota 100, diluendo le uscite.

Sale l’età per beneficiare della pensione di cittadinanza. Sia nel testo sia nella relazione tecnica che accompagna la parte del decreto dedicata al reddito di cittadinanza si legge che il beneficio andrà ai nuclei “composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni” mentre nelle prime bozze si indicavano i nuclei di over 65.