Manovra. Landini. E’ miope e recessiva. Quota 100 “è uno spot elettorale”

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Agenpress – “Gli interventi sono sbagliati nel merito ma anche nel metodo perché non si può convocare i sindacati a cose fatte.  “Una manovra miope, dal carattere recessivo con alcune derive pericolose sul fronte del lavoro”.

Lo dice il sindacalista Maurizio Landini, in corsa per la segreteria generale della Cgil,  giudicando quota 100 “è uno spot elettorale. Certo – e noi non siamo contrari – ci sarà chi potrà lasciare il lavoro prima dell’età pensionabile, ma solo con 62 anni e 38 di contributi, punto. Alla fine riguarderà soprattutto uomini delle regioni settentrionali che hanno lavorato in grandi imprese o nel pubblico impiego”.

“Saranno escluse le donne e le fasce di lavoratori più deboli. Il tutto viene spacciato come l’abolizione della legge Fornero, ma quella legge resta sostanzialmente intatta”.

“Pensare che la povertà si combatta con il lavoro è una semplificazione che non vede la realtà fatta, purtroppo, di tanta gente che pur lavorando si trova in condizioni di povertà”. “Avremmo bisogno di più investimenti, dopo il crollo del 30% tra il 2008 e il 2018, e invece il governo li ha ridotti. È una scelta davvero regressiva. A parte il contesto internazionale, c’è una responsabilità diretta di questo governo che fa propaganda e non pensa al futuro dei giovani”.

Il reddito di cittadinanza “mescola due cose che andrebbero affrontate separatamente: il contrasto alla povertà e le politiche per il lavoro. Ne è uscito fuori uno strumento ibrido, di difficile gestione che determinerà molta confusione”.