Migranti. Grandi (ONU) attacca l’Europa. La Libia è nel caos. Sbagliare chiudere i porti

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Agenpress – “La Libia è nel caos. È inevitabile che le misure prese si erodano, in presenza di una situazione politica caotica. Rafforzare la guardia costiera della Libia non è un errore di per sé, ma non può essere l’unica istituzione a venire rafforzata. Il resto continua a non funzionare, lo Stato non esiste, perché nessuno sa come risolvere la crisi politica e la guerra. Le bande continuano a fare quello che vogliono”.

Così L’Alto commissario dell’Onu per i rifugiati, Filippo Grandi, in un’intervista al Corriere della Sera in cui punta il dito contro la chiusura dei porti: “Capisco che sia un modo per far pressione sugli altri Paesi. E trovo anche giusto che l’Italia protesti la sua relativa solitudine, anche se ora la Spagna potrebbe dire la stessa cosa. Ma chiudere i porti rifiutando alle persone di sbarcare è sbagliato da parte di tutti i Paesi, non solo dell’Italia”.

“Nell’affrontare la questione dei migranti “l’unico parametro non può essere dire che il governo più bravo è quello che ne fa arrivare di meno, mentre su tutto il resto non c’è azione”, dice ancora Grandi, “convinto che fino alle elezioni europee non se ne parlerà o quasi. Lo scandalo è che non sono cose così difficili da gestire con questi numeri. Se non lo facciamo adesso, cosa faremo quando saliranno di nuovo”.

“Possiamo porre fine a queste tragedie solo avendo il coraggio di non pensare unicamente al prossimo sbarco”, e invece “sento dichiarazioni velleitarie. L’Europa è concentrata solo su come utilizzare il prossimo sbarco. È la sola verità in questa lunga vigilia elettorale”.

Sulle Ong, “credo sia sbagliato attribuire loro una vera influenza sul numero delle persone che si mettono in mare. È vero invece che quando le Ong possono operare si salvano più vite. Il ritiro di molte di loro ha provocato un aumento dei morti per viaggio: le vittime del 2018 rispetto alle traversate sono più del doppio in percentuale rispetto all’anno prima”.