Flop di Beppe Grillo su Rai Due. E c’è chi chiede la testa di Freccero

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Agenpress – Il format di Carlo Freccero su Beppe Grillo è stato un flop, è stato visto solo un milione 31 mila e 91 spettatori, per uno share del 4,34 per cento. Hanno seguito Grillo soprattutto i più anziani. Sempre in termini di share, la punta massima (5,74%) si registra tra gli uomini di età compresa tra i 45 e i 54 anni.

Il programma aveva suscitato molte polemiche politiche nei giorni scorsi, soprattutto da parte di alcuni esponenti del Partito Democratico che avevano attaccato il direttore della seconda rete di dar spazio ad un leader politico sulla tv di Stato, tanto più trattandosi di uno dei due partiti di maggioranza. Non solo, a far discutere erano stati anche i 30mila euro che la Rai ha corrisposto alla società titolare dei diritti d’immagine di Beppe Grillo.

E il deputato Michele Anzaldi va subito all’attacco: “Lo share di Grillo è sotto la media di rete e il peggiore dei canali Rai e Mediaset. Freccero senza vergogna aveva giustificato la serata dicendo che serviva a far crescere ascolti, invece ha trascinato la sua rete in fondo alla classifica Auditel: ora si dimette?”.

A lui si è aggiunto il capogruppo dei demk in commissione di Vigilanza Rai Davide Faraone: “Ascolti disastrosi per lo speciale di Beppe Grillo su Rai2 con il 4.3% di share, molto molto al di sotto della media della rete. La propaganda non paga!”.

Dimettermi? Non solo non mi dimetto ma sono ancora più determinato e impegnato nella ‘guerra’ della tv“, ha replicato Freccero.

“Non c’era il Grillo politico che la gente si aspettava. Abbiamo fatto un punto, un punto e mezzo meno di quello che mi aspettavo ma non è successo niente – ha aggiunto -. Dal punto di vista industriale due ore di programmazione al costo di 40.000 euro sono un miracolo. Quindi gli insulti che prenderò ancora oggi non mi toccano per niente”, aggiunge il direttore. “Questo la dice lunga sulla mia indipendenza e su quanta differenza c’è tra il mio lavoro e il lavoro politico del M5S. Se fossimo ‘pappa e ciccia’ avrei chiesto a Di Maio di non fare concorrenza a Grillo. Io non ho mai parlato con Grillo, ho parlato sempre con il suo agente Marangoni”.