Trivelle. Bellanova (PD): “Una commedia. Danno enorme alla credibilità del Paese. Colpisce a morte la certezza del diritto”

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Agenpress. “Il testo sulle trivelle nel Decreto Semplificazione e l’accordo raggiunto dal duo Salvini-Di Maio è una commedia. Sposta solo il problema, produce un danno enorme alla credibilità del Paese, penalizza migliaia di lavoratori, competenze, saperi e territori eccellenti che hanno investito su innovazione e tecnologie all’avanguardia e che rappresentano un punto di riferimento nel mondo, danneggia un indotto rilevante. Colpisce a morte la certezza del diritto e la credibilità del Paese.

Per cui già quantificano il danno: 470 milioni. Che, se non dovessero bastare, verranno integrati da eventuali successivi aumenti dei canoni.

Chi si fiderà di un Governo che prima autorizza, venti giorni dopo sospende, sposta di mesi la decisione su questioni dirimenti? Dove un Ministro può rifiutarsi di firmare procedimenti conclusi secondo le leggi dello Stato avocando di fatto a sé l’annichilimento della norma mentre altri due si rincorrono sfidandosi un giorno sì e l’altro pure a danno di interessi rilevanti del Paese e dei cittadini italiani?

Il teatrino con cui Di Maio quotidianamente scarica l’onere della responsabilità di governo su chi c’era prima ha esattamente questo scopo: un’arma di distrazione di massa a uso e consumo dei suoi supporter. A Di Maio dico che i valori non sono merce di quart’ordine e che chi lo ha preceduto si è sempre assunto le sue responsabilità e ha messo sempre al primo posto l’interesse del Paese, non a chiacchiere né sulla pelle di quaranta disperati. Da Viceministro Mise con delega all’Energia io, glielo ricordo, ho ritenuto utile insediare un gruppo di lavoro con il compito precipuo di valutare gli impatti, in mare e sulla costa, delle tecniche utilizzate ai fini della rilevazione. E ho lasciato nella disponibilità della politica e del Governo iter ancora aperti, che sono stati prima autorizzati e adesso vengono sospesi con palese violazione delle norme.

Mentre blaterano di rivoluzioni, sottolineo che l’ambiente si tutela con la certezza delle norme e con procedure trasparenti, non con discrezionalità e condoni, il loro forte, né tantomeno con il mercato cui quotidianamente assistiamo, fatto di continui veti e ricatti.

Questo Paese, che ogni giorno di più perde autorevolezza e credibilità, ostaggio di una campagna elettorale permanente che mette in fuga investitori italiani e internazionali, è nelle mani di irresponsabili che hanno fatto della demagogia pane quotidiano e chiamano rivoluzioni pannicelli caldi ma il re è nudo, e noi abbiamo il dovere e la responsabilità di denunciarlo”.

Così la Senatrice Teresa Bellanova.