Reddito di cittadinanza. Borrelli (Cons. Campania): “parcheggiatori abusivi danno i numeretti a chi è in fila davanti ai centri per l’impiego”

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Francesco Emilio Borrelli, consigliere dei Verdi in Regione Campania

Agenpress – Francesco Emilio Borrelli, consigliere dei Verdi in Regione Campania, è intervenuto ai microfoni di u Radio Cusano Campus,affermando che i parcheggiatori abusivi si sono spartiti le aree di parcheggio nei pressi dei centri per l’impiego dove sempre più persone si stanno recando per chiedere il reddito di cittadinanza. “Una parte si è già organizzata per dare i numeretti a chi è in fila, altri parcheggiatori abusivi invece andranno loro stessi a chiedere il reddito di cittadinanza. Il tema vero è non agevolare questi parassiti sociali, perché molti di loro sono pregiudicati, affiliati alla camorra, è inaccettabile fare la ricotta sulle spalle degli altri”.

Sulle furbizie per aggirare i paletti del reddito di cittadinanza. “Qui a Napoli si sta verificando di tutto. Si cerca di trovare la furbizia per non fare e avere. Si pensa di avere tutti i diritti e nessun dovere nei confronti dello Stato. In Italia è in atto una sorta di secessione dei ricchi, perché il Veneto e le altre regioni ricche stanno cercando di chiudersi con le muraglie per tenere fuori i poveri che vengono dal sud. Succederà una sorta di World World Z, in quel film tutti gli zombi si buttano uno sopra l’altro e riescono a superare lo stesso la muraglia. Salvini ha realizzato quello che voleva fare Bossi: i soldi ce li teniamo noi, per tutti gli altri ‘jatevenne’”.

 Borrelli ha denunciato un video pedopornografico in cui si vedono 4 minorenni (3 ragazzini e una ragazzina) che sta facendo il giro delle chat di Napoli. “A me è arrivato questo video e mi meraviglio che sia stato io il primo a denunciarlo perché mi dicono che il video girava da parecchio. E’ un video devastante, mi è arrivata una nota disperata di un signore che mi diceva: qua tutti ridono e si divertono ma non si rendono conto che sono bambini. Io non ce l’ho fatta a finirlo di vedere, ho subito pensato che dovevo denunciare”.