Venezuela. Maduro esclude le elezioni anticipate. Salvini: “è fuorilegge: affama, incarcera e tortura il suo popolo”

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Agenpress – Nicolas Maduro, ha ribadito ancora una volta che non si terranno elezioni presidenziali anticipate, come chiesto da diversi Paesi. “In Venezuela non c’è un deficit di elezioni”, ha detto in un’intervista al canale Russia Today, ricordando che l’unico voto in vista è quello per le parlamentari, che si dovrebbero tenere nel 2020. “Il problema è nell’opposizione venezuelana e non nel fatto che che ci sia una elezione in più, ha proseguito il contestato leader venezuelano. “Abbiamo avuto 25 elezioni in 20 anni”, ha ricordato, “e negli ultimi 18 mesi abbiamo votato sei volte e le presidenziali del 2018 sono state anticipate su richiesta dell’opposizione”.

“Maduro è fuorilegge: affama, incarcera e tortura il suo popolo. Spero in elezioni libere e democratiche il prima possibile. Sono vicino ai milioni di italiani, e discendenti di italiani, che vivono, resistono e soffrono in Venezuela”, ha detto  in una nota il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, a proposito della crisi venezuelana. E poi aggiunge: “Capisco le sensibilità di tutti e apprezzo le doti di equilibrio di Conte ma non si può negare l’evidenza: Maduro è un delinquente, un fuori legge, è scaduto”. Un’affermazione che segue quella con cui il vicepremier leghista aveva criticato la posizione dell’esecutivo di cui fa parte, in particolare quella dei suoi alleati pentastellati che non riconoscono l’autoproclamazione di Guaidò e tengono il punto sulla presidenza di Maduro: “Non stiamo facendo una bella figura – aveva detto Salvini – finito il mandato di Maduro, dittatore rosso, entra in carica il presidente della Camera, Guaidò”.